29 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

29 Giu, 2026

Salvini attacca Vannacci e blinda la Lega: «Io segretario per altri tre anni»

Il leader leghista Matteo Salvini rivendica la guida del partito per altri tre anni, chiama Zaia e Fedriga al suo fianco e chiude al generale: «Vannacci mi frega una volta, non due». Nel mirino anche il ritorno al ministero dell’Interno


Matteo Salvini rilancia la propria leadership nella Lega e guarda già alle elezioni del 2027. Dal palco di Nexus, la generazione che non si arrende, la tre giorni dei giovani leghisti a Milano Marittima, il leader del Carroccio ha definito il generale di Futuro Nazionale una «delusione umana» prima ancora che politica, assicurando che non intende farsi «fregare due volte».

La rottura con Vannacci

Solo ventiquattr’ore prima, a Rimini, Salvini aveva minimizzato il peso politico del generale. Davanti ai giovani della Lega, però, il tono è cambiato.

«C’è più una delusione umana che politica», ha detto il vicepremier, ricordando di avere aperto le porte del partito a Vannacci. «Rimangiarsi tutto nel giro di qualche settimana, da parte di un uomo in divisa che dovrebbe essere cresciuto nel rispetto della parola data, è stata una delusione».

«Mi freghi una volta, non due».

“Con lui oggi nessuna alleanza”

Salvini ha escluso, almeno allo stato attuale, un’intesa con Futuro Nazionale. «Arriveremo alle elezioni con questa alleanza di governo. Con Vannacci, a oggi, evidentemente no. Se oggi ci considera dei falliti, non penso che tra un anno cambierà idea».

Un messaggio rivolto anche ai giovani del Carroccio, invitati a distinguersi dal nuovo movimento del generale. «Preferisco le giornate dei giovani della Lega, dove ci sono ragazze e ragazzi, amici, fratelli, compatrioti e autonomisti. La parola “camerati” appartiene a un passato da studiare».

La replica del generale

Vannacci ha respinto le accuse. «Non sento di aver fregato o approfittato di nessuno. Anzi, credo di avere portato un bagaglio di voti molto consistente».

Il generale ha definito «assolutamente formativo» l’anno e mezzo trascorso nella Lega, pur senza alimentare direttamente lo scontro con l’ex leader del suo partito.

Segreteria blindata fino al 2029

Salvini ha poi archiviato anche le voci sul futuro della guida del Carroccio. «L’anno scorso i militanti mi hanno chiesto di continuare a fare il segretario per quattro anni. Uno è passato, ce ne sono altri tre». Ha quindi confermato di voler guidare personalmente la Lega fino alle prossime elezioni politiche. «Se la salute me lo permetterà, guiderò la campagna elettorale. Ma non sarà una campagna solitaria».

L’appello a Zaia e Fedriga

Nel suo intervento Salvini ha chiamato a raccolta i principali amministratori del partito. «Da Zaia a Fedriga, passando per sindaci e governatori, li voglio tutti non dietro di me, ma al mio fianco». L’obiettivo dichiarato è riportare la Lega sopra il 10% e arrivare alle politiche del 2027 con il centrodestra ancora unito.

L’obiettivo è tornare al Viminale

Guardando oltre le urne, Salvini non nasconde quale sarebbe il suo incarico preferito. «Mi piacerebbe tornare a fare il ministro dell’Interno? Se vinciamo, sì». Il leader leghista ha però ribadito la propria lealtà al governo e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

«Da domani mattina sono a disposizione del governo e di una presidente del Consiglio che stimo. Matteo Salvini sarà un leale esecutore».

Per il leader della Lega, la partita con Vannacci appare chiusa. Quella per la leadership del centrodestra e per il ritorno al Viminale, invece, è sempre lì, a ricominciare.

Tajani: «Vannacci Fuori dal centrodestra per scelta sua»

Anche Antonio Tajani chiude la porta a Roberto Vannacci. «Ha deciso lui di stare fuori dal centrodestra, vota contro il governo, è una scelta sua. Ha lasciato lui», ha detto il vicepremier e leader di Forza Italia a Radio24.

Alla domanda sui valori del generale, Tajani ha aggiunto: «Sta dicendo cose diverse da quelle che diciamo noi, rischia di fare sempre più la quinta gamba della sinistra». Poi il punto politico: «Noi non vogliamo perdere le elezioni, si vuole vincere, con coerenza. Non è una questione di Vannacci o non Vannacci».

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