Seggi aperti fino alle 15 per le amministrative che coinvolgono quasi 750 Comuni e 18 capoluoghi. Affluenza in lieve calo rispetto alle precedenti comunali
Urne aperte fino alle 15 per il secondo giorno delle amministrative che coinvolgono quasi 750 Comuni e 18 capoluoghi. È l’ultimo grande test politico prima delle elezioni politiche del 2027 e rappresenta una prova generale per maggioranza e opposizioni. I fari sono puntati soprattutto su Venezia, Reggio Calabria e Salerno, mentre l’affluenza registra un lieve calo rispetto alle precedenti comunali.
Seggi aperti fino alle 15, poi lo spoglio
I seggi hanno riaperto alle 7 di questa mattina per la seconda giornata di voto delle elezioni amministrative. Si vota fino alle 15, subito dopo inizierà lo spoglio delle schede. Oltre 6 milioni di cittadini sono chiamati alle urne in quasi 750 Comuni italiani. La tornata coinvolge 18 capoluoghi e viene considerata l’ultimo grande appuntamento elettorale prima delle politiche del prossimo anno.
Affluenza in calo
Alle 23 di domenica l’affluenza si è fermata al 46,31%, contro il 50,20% delle precedenti amministrative di riferimento. Alle 19 aveva votato il 34,5%, circa due punti e mezzo in meno rispetto al passato. Ma il confronto, spiegano dal Viminale, va letto con cautela: molti Comuni avevano votato nel settembre 2020 insieme alle Regionali, circostanza che allora aveva probabilmente spinto la partecipazione. In Basilicata, Calabria e Campania si registra addirittura un lieve aumento dell’affluenza, mentre il calo più marcato riguarda l’Emilia-Romagna.
Venezia e Reggio Calabria, le sfide simbolo
Le sfide più osservate sono quelle di Venezia e Reggio Calabria. Il centrodestra punta a conquistare Reggio Calabria, storica roccaforte del centrosinistra, mentre il campo largo tenta di espugnare Venezia dopo undici anni di amministrazione guidata da Luigi Brugnaro. La città lagunare ha un peso politico particolare perché rappresenta uno dei simboli del Veneto leghista.
Salerno, Messina e i fronti spaccati
Molte coalizioni locali non ricalcano però gli schieramenti nazionali. Ad Agrigento e Chieti il centrodestra si presenta diviso, mentre a Salerno si è spaccato il campo largo. Attenzione anche a Messina, dove Cateno De Luca sostiene il ritorno dell’ex sindaco e prova a misurare ancora il peso del suo movimento Sud chiama Nord.
Il test Vannacci a Vigevano
Tra le città più osservate c’è anche Vigevano, il Comune più popoloso della tornata lombarda. Qui Roberto Vannacci sostiene il candidato di Vigevano Futura, in una sfida che viene letta anche come test politico personale sul consenso del generale. La campagna elettorale era stata segnata inoltre dalle polemiche per la candidatura di due musulmani nelle liste della Lega.
Poche donne in corsa
Secondo il Centro Studi Enti Locali, le donne restano fortemente sottorappresentate nelle candidature a sindaco. Nel 61% dei Comuni in corsa ci sono soltanto uomini. Il dato peggiora in Calabria, dove la percentuale sale al 77%. Il caso più sorprendente riguarda però il Piemonte: in otto Comuni su dieci non c’è alcuna candidata sindaca. Diversa la situazione per le liste comunali, dove la presenza femminile appare più ampia.































