Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, finisce nella bufera dopo un’intervista al Corriere della Sera nella quale afferma che Giorgio Almirante, storico leader del Movimento sociale italiano, “favorì il percorso verso la democrazia”. Per il Pd è revisionismo
È vero che Giorgio Almirante fu capo di gabinetto del Ministero della Cultura popolare fascista nella Repubblica di Salò, «ma dopo aiutò il percorso verso la democrazia». Basta questa parte dell’intervista rilasciata da Ignazio La Russa al Corriere della sera per scatenare l’indignazione del centrosinistra che accusa il presidente del Senato di «revisionismo storico» e «ambiguità nel giudizio verso chi sostenne un regime liberticida, razzista e alleato del nazismo».
L’intervista al Corsera
La Russa parla al Corriere della Sera dello storico leader del Movimento sociale italiano, scomparso il 22 maggio del 1988. «Apprezzavo politicamente Almirante», racconta La Russa che poi evidenzia anche l’ironia del leader missino.
Le accuse
Le parole del presidente del Senato sono la miccia dello scontro col centrosinistra. «Almirante fu uno dei fomentatori dell’odio nei confronti degli ebrei e sostenitore della primazia della razza italica», dice il dem Federico Fornaro che ricorda anche gli articolo scritti dallo storico segretario del Msi sulla rivista “La difesa della razza” diretta da Telesio Interlandi e considerata da molti come la summa del razzismo fascista.





























