Cortei 30 ottobre, 60 perquisizioni in 23 città nei confronti di chi in chat e piattaforme social hanno incitato a violenze
Sessanta perquisizioni in 23 città da parte di Digos e della Polizia Postale. Lo rende noto la polizia. Spiegando che le perquisizioni sono “nei confronti di soggetti che nelle chat e nelle piattaforme social avevano incitato a compiere violenze nelle recenti manifestazioni di piazza”. Anche a Firenze e provincia sono stati perquisiti tre ragazzi maggiorenni, cittadini italiani, accusati di aver incitato alla violenza sui social.
Nella giornata del 30 ottobre si sono svolti cortei in tutta Italia. Partecipzione da studenti, lavoratori, precari, agricoltori, pensionati, movimenti per la casa, pro-Pal e sindacati di base per dire no al riarmo e al carovita. Una mobilitazione che ha unito diverse generazioni in oltre sessanta piazze pacifiche. Ma che è sfociata in serata nelle tensioni – con lanci di bottiglie contro agenti, cariche e idranti in azione – nel centro di Roma e Torino.
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Nella Capitale
Nella Capitale uno spezzone si è staccato dal corteo principale nei pressi del Colosseo lanciando oggetti contro gli agenti. E dando fuoco ad alcuni cassonetti. Le forze dell’ordine hanno risposto con una carica di alleggerimento. La tensione è salita di nuovo qualche ora più tardi. Prima su ponte Sisto, a Trastevere, quando un gruppo voleva dirigersi verso il Parlamento, e poi su Lungotevere Testaccio. Qui sono stati attivati gli idranti per disperdere la folla. Chiuse e presidiate da agenti in tenuta antisommossa piazza Montecitorio, davanti alla Camera, e piazza Colonna, davanti a Palazzo Chigi. Il bilancio è di 8 fermati per aver tentato più volte di sfondare gli sbarramenti.
A Torino
Invece, Idrante in azione, lancio di uova e cariche in piazza Castello a Torino per respingere i manifestanti che si erano avvicinati ai cordoni a protezione della Prefettura. Poi nuovi scontri in serata, sempre nel centro storico, quando dal corteo è partito un fitto lancio di bottiglie al quale gli agenti hanno risposto con i lacrimogeni.





























