15 Ott, 2026

Ricina, al setaccio i pc del liceo di Sara e Alice

Gli agenti della Squadra Mobile e dello Sco al Liceo classico di Campobasso

Sul giallo della ricina gli investigatori hanno effettuato la terza delle quattro perquisizione previste in istituti scolastici: al vaglio i pc del liceo classico di Sara e Alice


Vertice in Questura a Campobasso tra gli investigatori al lavoro sul caso di Pietracatella. Erano presenti sia la procuratrice di Larino Elvira Antonelli che il capo della Squadra Mobile Marco Graziano.

Acquisiti dati server nel liceo di Sara e Alice

Dopo l’Agrario e lo Scientifico di Riccia, anche dal liceo classico Mario Pagano di Campobasso gli investigatori escono senza sequestrare computer ma con una copia dei dati del server centrale della scuola. Si è conclusa dopo circa quattro ore, la terza delle quattro perquisizioni informatiche disposte dalla Procura di Larino nell’inchiesta sul duplice avvelenamento da ricina di Pietracatella. Quest’ultima è una tappa particolarmente significativa perché il Mario Pagano è il liceo frequentato fino ai mesi scorsi da Sara Di Vita, morta a 15 anni insieme alla madre Antonella Di Ielsi, e dalla sorella Alice, sopravvissuta.

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Tempi e utenti della ricerca sul web

Sono 63 i computer presenti nell’istituto. Come già avvenuto nelle due perquisizioni precedenti, gli specialisti non hanno dovuto analizzarli singolarmente: le attività si sono concentrate sul server della scuola al quale sono collegati i pc, acquisendone i dati che saranno successivamente esaminati alla ricerca di eventuali tracce di navigazione relative alla ricina e agli altri termini indicati nel decreto della Procura. Si delinea così, dopo tre giorni di operazioni, la modalità seguita dagli investigatori nella ricerca delle tracce digitali: acquisire i dati centralizzati delle reti degli istituti per sottoporli successivamente all’analisi, con l’obiettivo di verificare l’esistenza di eventuali ricerche di interesse e, dove possibile, ricostruirne tempi e utilizzatori. Anche oggi alle operazioni hanno partecipato il tecnico della società che gestisce il sistema informatico dell’istituto e Giovanni Alfonso, consulente informatico che assiste Gianni Di Vita, padre di Sara e marito di Antonella.

«Servono ID e password»

«Il software del server del Classico – ha dichiarato Alfonso – è lo stesso delle scuole di Riccia. Il contenuto delle copie e il loro risultato, ai fini dell’indagine, li conosceremo solo dopo il deposito degli atti». Alfonso è stato l’unico a rilasciare una dichiarazione, dopo l’accesso di Mobile e Sco nel liceo. Alla domanda se fosse possibile risalire all’identità di chi abbia effettuato delle eventuali ricerche sulla ricina, Alfonso ha risposto che «sarebbe possibile solo se la persona è entrata con un suo id e una sua password. Se, invece, il computer era già aperto, a quel punto sarebbe molto più difficile, se non impossibile, risalire al responsabile».

Il 16 ottobre 2026 l’ultima delle quattro perquisizioni è prevista al liceo delle Scienze Umane di Casacalenda, dove insegna Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita.

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