6 Ott, 2026

In Lombardia screening per il tumore al seno al 60,5%, superato lo standard nazionale

MILANO (ITALPRESS) – Ottobre è il mese dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione dei tumori femminili e in particolare del tumore al seno. Regione Lombardia rilancia l’importanza dello screening e della diagnosi precoce, con l’obiettivo di renderla sempre più accessibile e vicina ai cittadini. Nel biennio 2024-2025, nella fascia di età 50-69 anni, 759.088 donne hanno aderito al programma regionale di screening mammografico, mentre 53.092 sono state escluse per patologia e 218.268 hanno effettuato un test diagnostico al di fuori del programma di screening. L’adesione al programma si attesta così al 60,5%, superando lo standard ministeriale del 60% previsto dal Nuovo Sistema di Garanzia (NSG).

“La prevenzione – ha sottolineato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è il nostro primo strumento di tutela della salute delle donne. Il dato del 60,5% di adesione allo screening mammografico è un risultato importante, ma non ci accontentiamo. Il nostro obiettivo è raggiungere anche chi oggi aderisce meno, eliminando le barriere e portando la prevenzione sempre più vicino alle persone”. “Per questo – ha aggiunto Bertolaso – abbiamo preparato Ottobre Rosa con un lavoro di coordinamento che coinvolge tutto il Servizio sanitario regionale, con iniziative, Open Day e attività di sensibilizzazione sul territorio. Case di Comunità, servizi territoriali e unità mobili sono strumenti fondamentali per rendere più semplice l’accesso alla prevenzione”.

“Il messaggio di Ottobre Rosa è molto concreto – ha concluso l’assessore – poichè informare meglio, facilitare l’accesso e raggiungere le persone che ancora non partecipano agli screening. Invito tutte le donne lombarde a cogliere questa opportunità. Aderire allo screening significa prendersi cura della propria salute”.

“L’informativa di oggi in Consiglio regionale – ha ribadito l’assessore Elena Lucchini – è stata un’occasione importante per ribadire che la prevenzione è cultura della salute. Ottobre Rosa ci ricorda che non dobbiamo aspettare: la diagnosi precoce può cambiare il percorso di cura e la vita delle persone. Dobbiamo continuare a lavorare per raggiungere tutte le donne, soprattutto quelle che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi. In questo percorso voglio ringraziare le associazioni e i tanti volontari che ogni giorno sono al fianco delle donne: con il loro lavoro costruiscono fiducia, informano, ascoltano e accompagnano, rappresentando una parte fondamentale della nostra rete di welfare territoriale”.

“Come Assessorato alla Famiglia – ha concluso Lucchini – vogliamo prenderci cura della donna nella sua interezza, perché una diagnosi oncologica coinvolge la persona, la famiglia e la sua quotidianità. Anche per questo la misura per le parrucche e le protesi tricologiche, che si è dimostrata efficace e molto apprezzata, e l’introduzione del contributo per l’estetica oncologica rappresentano strumenti importanti: il benessere psicofisico è parte integrante del percorso di cura”.

Nel corso del mese sono state promosse iniziative su tutto il territorio lombardo, con il coinvolgimento degli enti del Servizio sanitario regionale. Ecco gli screening disponibili in Lombardia: tumore al seno: su invito per donne tra i 45 e i 74 anni; tumore del collo dell’utero: su invito per donne tra i 25 e i 64 anni; tumore del colon-retto: su invito per persone tra i 50 e i 74 anni; tumore del polmone: per persone tra i 55 e i 74 anni forti fumatori.

La Lombardia partecipa inoltre al progetto europeo EUCanScreen, un’importante occasione di confronto con gli altri Paesi dell’Unione Europea per migliorare i programmi di screening sotto il profilo dell’accessibilità, della qualità, dell’innovazione e dell’equità. Ottobre sarà anche un momento di confronto tra professionisti. Tra gli appuntamenti in programma, il 10 ottobre a Milano ci sarà un convegno dedicato alla Rete Regione Lombardia TSRM (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica) in Senologia, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro di rete tra professionisti, strutture sanitarie e associazioni e approfondire temi come la qualità dei percorsi, l’innovazione e le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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