10 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

10 Ago, 2026

Il Sole nero attraversa l’Europa: dove e come vedere l’eclissi del 12 agosto

Eclissi di sole

La fascia della totalità passerà dalla Russia alla Groenlandia, dall’Islanda alla Spagna. In Italia l’eclissi sarà parziale, ma al Nord-Ovest il Sole sarà quasi completamente coperto


È uno degli appuntamenti astronomici più attesi dell’estate. Mercoledì 12 agosto una eclissi totale di Sole attraverserà una parte dell’emisfero settentrionale. Il sole nero passa dalla Russia settentrionale alla Groenlandia e all’Islanda, per poi raggiungere l’Atlantico, la Spagna e una piccola parte del Portogallo. Qui trovate i live streaming da varie parti del mondo. Qui i dati e le mappe fornite dalla NASA.

In Italia la totalità non sarà visibile, ma lo spettacolo sarà comunque notevole: l’eclissi apparirà parziale in tutto il Paese e nelle regioni nord-occidentali il disco solare sarà coperto quasi completamente.

La particolarità, e anche la difficoltà, sarà l’orario. Il fenomeno avverrà nelle ore del tramonto, con il Sole molto basso sull’orizzonte. Per questo non basterà trovarsi nella zona dove la percentuale di oscuramento sarà maggiore: servirà soprattutto una visuale completamente libera verso ovest, senza palazzi, colline, montagne o altri ostacoli.

L’Inaf ha realizzato apposite mappe di visibilità proprio perché, man mano che il Sole scenderà, le ombre delle montagne si allungheranno e molte zone perderanno la possibilità di osservare l’eclissi prima del massimo teorico.

Dove si vedrà meglio in Italia

Le regioni favorite saranno quelle del Nord-Ovest e, più in generale, le località occidentali con l’orizzonte libero.

Tra le zone migliori ci sarà la Riviera di Ponente, tra Ventimiglia e Sanremo, dove l’eclissi inizierà intorno alle 19.27 e la copertura del Sole arriverà a sfiorare il 95 per cento prima del tramonto.

Molto favorevoli anche Torino e Milano, dove la Luna coprirà oltre il 90 per cento del disco solare. A Genova lo spettacolo sarà altrettanto evidente, mentre spostandosi verso il Centro e il Sud la percentuale di oscuramento diminuirà progressivamente.

Anche la Sardegna offrirà condizioni interessanti, soprattutto lungo le coste occidentali, mentre in diverse città del Centro-Sud sarà il tramonto ad anticipare il massimo teorico dell’eclissi.

L’Inaf indica infatti un oscuramento superiore al 90 per cento in parte del Centro-Nord e della Sardegna, circa il 69 per cento a Roma e il 46 per cento a Napoli.

Gli orari da Torino a Roma

A Torino l’eclissi comincerà intorno alle 19.26, con il massimo poco dopo le 20.20 e il tramonto intorno alle 20.35.

A Milano inizierà intorno alle 19.27, con il momento più spettacolare verso le 20.20. Anche qui la Luna coprirà gran parte del Sole prima che questo scompaia dietro l’orizzonte.

A Genova l’inizio è previsto poco prima delle 19.30, mentre a Firenze e Bologna il momento del massimo sarà ormai vicinissimo al tramonto.

A Roma il fenomeno inizierà intorno alle 19.35, ma il Sole tramonterà prima di raggiungere il massimo teorico dell’eclissi. Una situazione ancora più evidente a Napoli, dove il tramonto arriverà diversi minuti prima del picco.

In tutta Italia, comunque, la fase visibile dell’eclissi si concentrerà grosso modo tra le 19.30 e il tramonto.

Mare, colline o montagna: dove conviene andare

La regola più importante è semplice: bisogna vedere bene l’orizzonte occidentale.

Per questo le coste rivolte verso ovest sono tra le postazioni più favorevoli. In Liguria, soprattutto sulla Riviera di Ponente, una spiaggia o un promontorio con vista libera sul mare può offrire condizioni ideali. Lo stesso vale per la costa occidentale della Sardegna, da Alghero verso sud, purché non vi siano rilievi davanti al punto in cui tramonta il Sole.

In montagna la situazione è più complicata. Essere in quota aiuta, ma una valle chiusa o una catena montuosa verso ovest può far scomparire il Sole molto prima del tramonto astronomico. Località elevate e con un orizzonte ampio, come quelle dell’area del Sestriere, possono invece offrire una buona visuale.

L’Inaf sottolinea proprio questo aspetto: all’inizio dell’eclissi il Sole sarà ancora abbastanza alto da rendere il fenomeno visibile da gran parte del territorio, ma avvicinandosi al massimo le montagne potranno oscurarlo in moltissime località.

Perché questa eclissi è speciale

Un’eclissi solare avviene quando la Luna passa tra la Terra e il Sole e ne nasconde, in tutto o in parte, il disco.

Nel caso di una eclissi totale l’allineamento è tale che, per chi si trova nella stretta fascia attraversata dall’ombra più scura della Luna, il Sole viene completamente coperto. Resta visibile la corona solare, l’atmosfera esterna della nostra stella, mentre per alcuni minuti il giorno assume l’aspetto del crepuscolo.

Il 12 agosto la fascia della totalità attraverserà Groenlandia, Islanda, una parte della Russia, l’Atlantico, la Spagna settentrionale e una piccola porzione del Portogallo. In Italia ci troveremo invece nella penombra lunare e vedremo quindi soltanto una parte del Sole coperta.

In Spagna il fenomeno sarà particolarmente spettacolare perché la totalità arriverà nelle ore serali, quando il Sole sarà già molto basso sull’orizzonte. La fase totale durerà comunque pochissimo, generalmente meno di due minuti e mezzo.

Come guardare l’eclissi senza rischiare la vista

La precauzione fondamentale è non guardare mai direttamente il Sole senza una protezione specifica.

I normali occhiali da sole, anche molto scuri, non sono sufficienti. Per osservare direttamente l’eclissi bisogna utilizzare occhiali per eclissi o visori solari conformi allo standard internazionale ISO 12312-2.

E per chi si trova in Italia la protezione non dovrà mai essere tolta durante l’osservazione: da noi non ci sarà infatti alcuna fase di totalità durante la quale il disco solare venga completamente nascosto.

Bisogna fare attenzione anche a fotocamere, telescopi e binocoli. Guardare il Sole attraverso questi strumenti senza filtri solari appropriati montati davanti all’obiettivo può provocare danni gravissimi agli occhi e alle apparecchiature.

Un’alternativa sicura è l’osservazione indiretta, per esempio attraverso un piccolo foro praticato in un cartoncino che proietti l’immagine del Sole su un’altra superficie.

Perché lo scolapasta funziona

C’è anche un sistema semplicissimo per osservare l’eclissi senza guardare direttamente il Sole: uno scolapasta. Il principio è quello della camera oscura. Ogni foro funziona come un piccolo foro stenopeico e proietta su una superficie decine di minuscole immagini del Sole che, durante l’eclissi, assumono la forma di tante piccole falci.

Basta mettersi con le spalle rivolte al Sole, tenere lo scolapasta in modo che la sua ombra cada a terra o, ancora meglio, su un foglio bianco, e osservare le immagini proiettate. Non bisogna invece mai guardare il Sole attraverso i fori dello scolapasta.

Può sembrare una precauzione eccessiva, ma i danni alla retina sono un rischio reale. Dopo l’eclissi totale del 1999 nel Regno Unito, uno studio registrò 70 casi di persone con problemi alla vista legati all’osservazione del fenomeno; circa il 40 per cento aveva guardato il Sole per meno di un minuto. Anche un’occhiata apparentemente rapidissima, dunque, può essere pericolosa.

Quando il Sole veniva «divorato»

Il Sole he sparisce in pieno giorno. Il sole nero. Millenni di paure, miti e superstizioni. Perché spezzava l’ordine naturale delle cose: la luce lasciava spazio alle tenebre, il giorno diventava notte e l’eclissi veniva spesso interpretata come un presagio di guerre, carestie o sciagure. Gli animali sono silenziosi durante l’eclissi, i cani e gatti, la temono.

Nell’antica Cina si credeva che un drago celeste stesse divorando il Sole. Per costringerlo a restituirlo, durante le eclissi si faceva più rumore possibile, battendo tamburi e altri oggetti. Nella mitologia norrena, invece, il Sole era inseguito dal lupo Sköll: quando riusciva a raggiungerlo e inghiottirlo arrivava l’eclissi. Anche qui il modo per scacciare il mostro era il frastuono.

Le eclissi potevano avere conseguenze persino sulle guerre. Erodoto racconta che nel 585 avanti Cristo, durante una battaglia tra Medi e Lidi, il giorno si trasformò improvvisamente in notte. I combattenti interpretarono il fenomeno come un segno e interruppero lo scontro. La tradizione attribuisce a Talete di Mileto la previsione di quell’eclissi, anche se gli studiosi discutono ancora su come avrebbe potuto anticiparla.

Con il passare dei secoli le eclissi diventarono anche strumenti di potere. Celebre è l’episodio di Cristoforo Colombo che, bloccato in Giamaica durante il suo ultimo viaggio, sfruttò la previsione di un’eclissi totale di Luna del 1504 per impressionare gli abitanti dell’isola e convincerli a rifornire di viveri lui e il suo equipaggio.

Oggi sappiamo ma lo stesso, guardiamo con i nostri occhialetti il Sole che scompare dal cielo.

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