Il Daily Mail vince il principe Harry e Elton John. L’Alta Corte di Londra respinge la causa contro Associated Newspapers. Il giudice riconosce sospetti gravi, ma stabilisce che non è stata provata la raccolta illegale di informazioni
Il principe Harry ha perso la causa contro il Daily Mail. Il duca di Sussex, arrivato proprio oggi a Londra per una visita di cinque giorni, aveva denunciato Associated Newspapers, editore del tabloid britannico, accusandolo di aver raccolto illegalmente informazioni sulla sua vita privata.
Con lui avevano fatto causa anche altri personaggi, tra i quali Elton John, il marito David Furnish, l’attrice Liz Hurley, Sadie Frost, l’attivista anti-razzismo Doreen Lawrence e un ex ministro britannico. Il giudice Matthew Nicklin, dell’Alta Corte di Londra, ha scelto di dare ragione al gruppo editoriale: l’attività illecita, ha stabilito, «non è stata provata».
Nessuna prova contro il Mail
Secondo il giudice, Harry, Elton John e gli altri ricorrenti non sono riusciti a dimostrare che le intrusioni nella loro privacy fossero state realizzate attraverso intercettazioni telefoniche o altre forme illegali di raccolta di informazioni.
Nicklin ha sottolineato che, se da una parte non è stata provata con certezza l’origine legittima di quelle informazioni, non è stato provato l’opposto. Cioé che fossero state ottenute illegalmente.
La crociata contro i tabloid
Harry non è nuovo alle cause contro i giornali britannici accusati di aver violato la sua vita privata. In passato il secondogenito di re Carlo aveva già ottenuto risarcimenti da diversi gruppi editoriali: nel 2023 contro il gruppo del Mirror, dopo il riconoscimento di intercettazioni sul suo telefono, e nel 2025 da News Group Newspapers, il gruppo di Rupert Murdoch, che ha accettato di pagare danni «sostanziali» e ha ammesso attività illecite da parte di investigatori privati per conto del Sun.
Quello contro Associated Newspapers era l’ultimo grande procedimento ancora aperto.
Il Mail vince la causa
In questo caso l’obiettivo era più ambizioso: ottenere una condanna diretta dell’editore Associated Newspapers Limited per articoli e storie pubblicati tra il 1993 e il 2018.
La legge britannica garantisce però un’ampia tutela alla libertà di cronaca. Senza prove sufficienti, il giudice ha respinto la tesi dei ricorrenti e ha dato ragione al Daily Mail. Il gruppo editoriale potrebbe ora chiedere a Harry e agli altri ricorrenti il pagamento delle spese legali.
La visita in salita
La sentenza è arrivata mentre Harry era nel Regno Unito per una visita di cinque giorni. Il duca è arrivato senza Meghan e senza i figli Archie e Lilibet, rimasti negli Stati Uniti per motivi legati alla sicurezza.
Per ora non ci sono conferme di un incontro con re Carlo. Sul viaggio pesa anche il caso dell’ospitalità reale: Buckingham Palace avrebbe inizialmente offerto a Harry una residenza per il soggiorno, salvo poi ritirare l’invito.
La visita, nata sotto il segno di una possibile riconciliazione, si apre così con una sconfitta giudiziaria. Nessun disgelo Reale.



























