16 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

16 Giu, 2026

Quo Vadis, le città del futuro: a Roma il festival dell’Altravoce

Parte a Roma Quo Vadis, il festival dell’Altravoce dedicato alle città del futuro. Da Cassese a Casellati, da Cottarelli a Boeri, tre giorni di confronto su innovazione, sostenibilità, mobilità e governance urbana


Le città non sono più soltanto il luogo in cui si concentrano popolazione, servizi e attività economiche. Sono diventate il punto di incontro delle grandi sfide del nostro tempo.

La transizione energetica, l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale, le nuove disuguaglianze sociali, la capacità di attrarre talenti e investimenti. È da questa consapevolezza che nasce “Le città del futuro. Governi urbani, innovazione e coesione”, il festival promosso da l’Altravoce che prende il via a Roma il 17 giugno.

Nella Sala Europa del Parlamento Europeo in Piazza Venezia 11, con l’ambizione di costruire uno spazio di confronto tra istituzioni, accademia, imprese e società civile sulle prospettive dello sviluppo urbano in Italia e in Europa.

IL PROGRAMMA

«L’idea di fondo è che il governo delle città sia ormai diventato uno dei terreni decisivi della politica contemporanea», spiega il direttore de l’Altravoce Alessandro Barbano. «Le amministrazioni locali si trovano infatti a operare in un contesto sempre più complesso – continua Barbano – condizionato da fattori globali – energetici, geopolitici, finanziari e demografici – ma anche caratterizzato da una crescente domanda di autonomia e capacità decisionale. Le città non sono più semplici destinatarie delle politiche nazionali: sempre più spesso sono protagoniste, chiamate a elaborare soluzioni concrete a problemi che si manifestano innanzitutto a livello urbano», conclude.

Il festival metterà in relazione esperienze e competenze diverse per ragionare su ciò che funziona e ciò che non funziona nelle politiche urbane contemporanee. Con la consapevolezza che lo sviluppo delle città non dipende più soltanto da fattori economici tradizionali, ma dalla capacità di attrarre capitale umano, innovazione, creatività e diversità. Una competizione che riguarda la qualità della vita, l’efficienza dei servizi, l’apertura sociale e culturale e la capacità di offrire opportunità alle nuove generazioni.

La governance urbana e il ruolo delle autonomie

La giornata inaugurale si apre con una serie di incontri dedicati alla questione istituzionale e alla governance urbana. Il direttore Alessandro Barbano intervista il costituzionalista Sabino Cassese e il ministro per le Riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati. Al centro del confronto i rapporti tra autonomie locali e Stato, l’efficacia dell’azione amministrativa e il ruolo delle grandi città nel sistema istituzionale italiano.

Il primo panel della giornata è dedicato alla governance urbana nel sistema delle autonomie. Parlamentari, giuristi ed esperti di diritto pubblico discuteranno della necessità di rafforzare la capacità decisionale delle città e di semplificare assetti istituzionali spesso considerati inadeguati ad affrontare le sfide contemporanee. Sullo sfondo resta la questione di Roma Capitale, paradigma delle difficoltà che una grande metropoli incontra quando deve conciliare ambizioni globali e limiti amministrativi.

Mobilità, energia e politiche nazionali

Un secondo asse di riflessione riguarda la mobilità, uno dei temi più sensibili per la qualità della vita urbana. Il panel dedicato analizza le trasformazioni in corso nei sistemi di trasporto, tra sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e accessibilità dei servizi. Nella tarda mattinata, il confronto si allarga alle grandi politiche nazionali con le interviste al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e al sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi.

Sostenibilità, urbanistica e coesione sociale

Nel pomeriggio, l’economista Carlo Cottarelli aprirà il programma con una riflessione sul rapporto tra finanza pubblica, investimenti e sviluppo territoriale. Successivamente il dibattito si concentrerà sul tema della sostenibilità urbana, affrontando questioni come la gestione dei rifiuti, la transizione energetica e la resilienza ambientale delle città. Ampio spazio sarà dedicato anche all’urbanistica e alla coesione sociale. In un contesto segnato da tensioni legate all’abitare, alla pressione turistica e all’aumento delle disuguaglianze, il festival propone una riflessione sul rapporto tra trasformazione urbana e qualità della vita. Tra gli ospiti più attesi di questa sessione figurano l’architetto Stefano Boeri, il presidente del Censis Giuseppe De Rita e l’ex ministro Enrico Giovannini. A seguire, Alessandro Barbano intervista il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in un confronto sul presente e sul futuro della Capitale.

Giovani, creatività e competitività

Il panel conclusivo della giornata approfondirà il rapporto tra giovani, creatività, inclusione e sviluppo economico. L’idea è che apertura sociale, qualità dell’ambiente urbano, accesso alla cultura e valorizzazione delle competenze non siano aspetti marginali, ma fattori decisivi per la competitività delle città del futuro.

La chiusura con Zangrillo

A chiudere la prima giornata – il festival si concluderà mercoledì 18 giugno – sarà l’intervista al ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo: ragionare sulle città significa infatti interrogarsi non soltanto sulle infrastrutture e sugli investimenti, ma anche sulla qualità delle istituzioni chiamate a governare il cambiamento.

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