Francia, Spagna e Regno Unito registrano temperature record già a maggio. In Italia attese notti tropicali e afa sempre più intensa. Le previsioni
L’Europa occidentale è travolta da un’ondata di caldo eccezionale con temperature fuori scala per il mese di maggio. In France oltre 350 città hanno registrato record storici, nel Regno Unito è stato battuto il primato nazionale mensile e in Spagna i meteorologi temono picchi vicini ai 40 gradi entro la fine della settimana. Gli esperti parlano di un fenomeno «senza precedenti» legato direttamente alla crisi climatica.
Una vera e propria fiammata pericolosa per la salute, oltre che per l’ambiente. L’anticiclone africano si è rinforzato sull’Europa occidentale, su Francia e Penisola Iberica, richiamando roventi masse d’aria di estrazione sub-tropicale direttamente dal Deserto del Sahara.
Italia verso le notti tropicali
Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici de iLMeteo.it, in Pianura Padana si registrano temperature fino a 8-9 gradi sopra la media di fine maggio. Mercoledì a Milano si potrebbero toccare i 35,5 gradi contro una media stagionale di circa 26. Ma il problema maggiore sarà il caldo percepito: con l’arrivo di temporali soprattutto al Nord-Est aumenterà l’umidità e l’afa potrebbe far percepire temperature ancora più alte. Gli esperti parlano già di “notti tropicali”, con minime sopra i 20 gradi anche durante la notte, un fenomeno sempre più frequente già a maggio a causa del riscaldamento globale.
Previsioni in Italia, più caldo
Con l’anticiclone sole e caldo fino a 35-36°C al Nord. Mercoledì, sole e caldo, qualche temporale di calore sulle Dolomiti e sul Pollino. Giovedì, temporali di calore su Appennini e zone vicine. Venerdì, temporali in arrivo al Nordovest. Sabato; temporali sulle Isole Maggiori. Domenica; temporali dalle Alpi verso le alte pianure. Ponte del 2 giugno: Lunedì 1 temporalesco al Nord. Martedì, molte nubi, isolati rovesci.
Francia, oltre 350 città ai massimi storici
Secondo Météo France, 352 stazioni meteorologiche francesi hanno registrato il giorno più caldo di sempre per il mese di maggio, soprattutto nella parte occidentale del Paese. Il record più alto è stato toccato vicino a Hossegor, nel sud-ovest francese, con 37,1 gradi. A Parigi le temperature hanno sfiorato i 33 gradi, mentre Nantes e Niort hanno superato i 35. Per la prima volta dalla sua introduzione nel 2004, il sistema nazionale di allerta caldo francese è stato attivato già nel mese di maggio.
L’ondata di calore avrebbe provocato già sette vittime in France. Un uomo è morto durante una gara podistica di 10 chilometri nella periferia di Parigi, a Maisons-Alfort, probabilmente dopo un arresto cardiaco. Altri dieci corridori sono stati ricoverati in condizioni critiche. La portavoce del governo francese Maud Bregeon ha spiegato che cinque sono annegati durante i giorni di caldo estremo. Le autorità francesi precisano però che il bilancio definitivo potrà essere chiarito soltanto al termine dell’emergenza climatica ancora in corso.
Londra batte il record britannico
Il Met Office ha confermato che ai Kew Gardens di Londra sono stati raggiunti i 34,8 gradi, nuovo massimo storico britannico per maggio. Secondo i meteorologi inglesi, diverse aree del Paese potrebbero entrare ufficialmente in “heatwave”, cioè ondata di calore prolungata.
Spagna verso i 40 gradi
In Spain la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente nei prossimi giorni. L’agenzia meteorologica Aemet prevede temperature tra i 36 e i 38 gradi nelle vallate del Guadalquivir, Guadiana ed Ebro, con possibili punte fino a 40 gradi tra giovedì e venerdì. Il meteorologo Rubén del Campo ha spiegato che il fenomeno durerà «almeno fino alla fine della settimana» e potrebbe intensificarsi. Attese anche le cosiddette “notti tropicali”, con temperature notturne superiori ai 20 gradi.
Che cos’è la ‘cupola di calore‘
Secondo Météo France, l’ondata eccezionale è provocata da una “heat dome”, una cupola di calore. Si tratta di una massa d’aria rovente proveniente dal Morocco rimasta intrappolata sotto un’area di alta pressione che impedisce il ricambio dell’aria. Gli esperti spiegano che questi fenomeni stanno diventando sempre più frequenti, intensi e precoci a causa del cambiamento climatico.
Gli esperti: «Evento mai prima d’ora»
Come riporta il Guardian, il climatologo Christophe Cassou ha definito il fenomeno «un evento con una probabilità di una volta ogni mille» in questo periodo dell’anno. Secondo lo scienziato, prima dell’era industriale sarebbe stato «praticamente impossibile».
Anche il ricercatore Robert Vautard ha spiegato che l’allungamento della stagione delle ondate di calore «è una caratteristica tipica della crisi climatica». Gli studiosi ritengono che in futuro fenomeni simili possano diventare normali anche in aprile e ottobre.
































