Il centrodestra salva Venezia e conquista Reggio Calabria, mentre il centrosinistra rialza la testa in Toscana. Affluenza in calo e nessuna spallata politica dopo il referendum. Vannacci è “respinto” ad Arezzo, ma “sfonda” a Vigevano
Il centrodestra conquista Reggio Calabria al primo turno e tiene Venezia malgrado l’assalto del centrosinistra. Vincenzo De Luca, ex presidente della Campania, torna sindaco a Salerno. Matteo Biffoni si conferma a Prato per il campo largo, mentre a Messina prevale nettamente il centrista Federico Basile di Sud chiama Nord. Futuro Nazionale, il partito del generale Roberto Vannacci, arriva al 14% a Vigevano ma viene respinto ad Arezzo. Cala ancora l’affluenza che si attesta intorno al 60%, quasi cinque punti in meno rispetto alle Comunali di cinque anni fa. In generale, chi si aspettava l’effetto referendum dopo il voto di marzo sulla riforma della giustizia è rimasto deluso.

Comunali 2026, Venezia e Reggio Calabria a destra. La sinistra rimonta in Toscana. De Luca domina a Salerno
Niente effetto referendum
Chi si aspettava indicazioni decisive in vista delle politiche del 2027 è rimasto deluso. E forse lo è soprattutto il centrosinistra, che aveva coltivato il sogno del colpo storico a Venezia, unico capoluogo di regione al voto. Ma soprattutto il campo progressista sperava che il referendum del 23 marzo sulla giustizia, vinto nettamente dal No con il 56%, potesse trasformarsi in una spinta politica stabile.
Il primo dato politico di questa tornata sembra invece proprio l’assenza di quell’effetto traino. Hanno votato circa sei milioni di italiani nei 745 Comuni chiamati alle urne, tra cui 17 capoluoghi di provincia e uno di regione, ma la partecipazione si è fermata al 60%, in calo del 5% rispetto all’ultima tornata amministrativa.
Doccia fredda a Venezia
A Venezia il centrosinistra sperava nel ribaltone anche grazie alle polemiche sulla Biennale e sul “caso Venezia”. I sondaggi avevano alimentato aspettative importanti attorno alla candidatura del senatore Pd Andrea Martella. Ma il risultato finale racconta altro: il centrodestra vince al primo turno con Simone Venturini, erede politico del sindaco uscente Luigi Brugnaro.
Perdere Venezia sarebbe stato un colpo pesante per il centrodestra e soprattutto per la Lega. Anche l’ex governatore Luca Zaia avrebbe guardato con interesse alla città dopo lo stop al terzo mandato regionale. Alla fine però il centrodestra tiene la Serenissima.
La Toscana torna rosé
Le notizie migliori per il centrosinistra arrivano dalla Toscana. A Prato torna Matteo Biffoni, eletto sindaco per la terza volta dopo il terremoto politico seguito all’inchiesta che aveva coinvolto Ilaria Bugetti. A Pistoia il campo largo riconquista la città con Giovanni Capecchi, ambientalista e pacifista sostenuto da tutta la coalizione progressista. Ad Arezzo invece il centrodestra resiste ma va al ballottaggio con Marcello Comanducci contro Vincenzo Ceccarelli. Il risultato finale dipenderà anche dagli elettori dell’ex deputato renziano Marco Donati, candidato civico sostenuto da Azione e capace di superare il 20%.
Forza Italia si prende Reggio Calabria
Tra i risultati politicamente più pesanti c’è la vittoria del centrodestra a Reggio Calabria. Francesco Cannizzaro, deputato e vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera, conquista la città con percentuali vicine al 70%. È soprattutto la vittoria del governatore calabrese Roberto Occhiuto, che aveva fortemente voluto la candidatura di Cannizzaro.
De Luca e Basile, il peso dei leader locali
Le amministrative confermano anche il peso delle leadership personali. A Salerno Vincenzo De Luca torna sindaco per la quinta volta, dopo essere stato costretto a lasciare la Regione Campania. Corre senza il simbolo del Pd, mentre M5S e Avs scelgono candidature autonome. A Messina invece Federico Basile conferma il dominio politico di Cateno De Luca e di Sud chiama Nord, forza che continua a definirsi «né di destra né di sinistra».
Il test di Vannacci
Il generale Roberto Vannacci non ha presentato ufficialmente il simbolo del suo partito ma ha sostenuto diversi candidati locali. Ad Arezzo il candidato del centrodestra Marcello Comanducci ha scelto di non accettare l’appoggio diretto del generale. Diversa la situazione a Vigevano, dove una lista vicina a Futuro Nazionale supera il 14% e sorpassa la Lega. Vannacci esulta: «Questi sono i veri sondaggi, non quelli delle agenzie ammaestrate».
Tutti cantano vittoria
Come spesso accade dopo le amministrative, tutti i leader cercano di leggere il voto a proprio favore. Giorgia Meloni ironizza: «E anche oggi il tanto annunciato crollo del centrodestra lo rimandiamo a domani». La segretaria del Pd Elly Schlein ammette la delusione per Venezia ma rilancia: «Quando siamo uniti siamo competitivi. Lo saremo anche alle prossime elezioni».































