11 Aprile 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

11 Apr, 2026

Trump attacca tutti. Chi sono gli ex influencer Maga nel mirino: Carlson e le altre volpi

Carlson Owens e Donald Trump

Trump attacca gli influencer Maga e rompe con i suoi ex fedelissimi: Carlson, Kelly, Owens e Jones. Ecco chi sono e perché lo sfidano


«La Rivoluzione è come Saturno: divora i suoi figli». Difficile non ricordarsi della celebre massima di Pierre Victurnien Vergniaud. Il deputato girondino commentò così sconsolato la torsione autofagocitante – allora inedita ma che la storia avrebbe presto confermato come una tendenza irresistibile – che tutte le rivoluzioni politiche finiscono per imporre alle proprie leadership. Sembra che anche quella trumpiana sia arrivata infine a questo stadio o, almeno, è difficile trarre un’impressione diversa dalla violenta offensiva scatenata da Donald Trump in persona contro quelli che per anni abbiamo imparato a conoscere come i suoi più fedeli aedi e cantori.

«So perché Tucker Carlson, Megyn Kelly, Candace Owens e Alex Jones mi combattono tutti da anni», ha esordito il tycoon facendo nomi e cognomi di volti noti della cosiddetta “Magasfera”, cioè della galassia mediatico-propagandista che nell’ultimo decennio ha spalmato sulla società americana i valori del Make America Great Again. «Il motivo – ha proseguito il capo della Casa Bianca – è che hanno una cosa in comune: un QI basso. Sono persone stupide; lo sanno loro, lo sanno le loro famiglie e lo sanno anche tutti gli altri!».

Ex fedelissimi nel mirino

Insulti personali diretti e acidi, che segnalano una rottura insieme politica e personale ma che squarcia anche il velo sui tumulti interni in casa Maga. Non si tratta infatti di medi calibri.

Tucker Carlson, in qualità di ex anchorman di Fox News (popolare emittente televisiva ultra-conservatrice che lo ha allontanato proprio per il suo eccessivo radicalismo), è stato per anni uno dei primi difensori del tycoon in un panorama mediatico tendenzialmente ostile.

Alex Jones, controverso conduttore del canale di estrema destra complottista Infowars, è stato per anni un promoter ante-litteram di molte delle tesi cospirazioniste poi adottate da Trump.

Candace Owens, ex portavoce del movimento giovanile conservatore Turning Point USA, fondato dal popolare influencer Charlie Kirk (assassinato l’anno scorso da un attentatore progressista). Megyn Kelly, volto noto di Fox News che, pur con qualche alto e basso nei suoi rapporti con Trump, solo pochi giorni fa confermava di essere una sua sostenitrice. «Anche se dovesse sganciare una bomba atomica».

Per questo la frattura tra il presidente e i suoi ex supporters è ancora più incredibile.

Dalle promesse alla realtà

In realtà che il rapporto tra Trump e una parte dei suoi sostenitori stesse diventando precario era ormai chiaro da mesi. Dopo il suo ritorno alla Casa Bianca infatti Trumo aveva suscitato grandi speranze. Il lancio di una politica di espulsioni di massa degli immigrati clandestini e una strategia economica protezionista per riportare la manifattura industriale dell’America Profonda depredata dalla globalizzazione. Non solo. La Magasfera aveva abbracciato con entusiasmo anche la ventata di isolazionismo imposta agli alleati degli Stati Uniti.

Eppure, dopo questa partenza promettente, il sodalizio aveva mostrato tutti i suoi limiti . L’amministrazione Trump ha cambiato approccio dalla “rivoluzione” del sistema-Paese statunitense a conservazione dello stesso. La battaglia dei dazi è fallita, stroncata dalla stessa Corte Suprema – a maggioranza conservatrice – in quanto abuso di potere. Quella contro l’immigrazione illegale è degenerata nelle violenze senza testa dell’Ice, fino a costringere lo stesso Trump ha ordinare un brusco dietrofront.

Le purre di Trump

Le purghe mediatiche e istituzionali sono divenute controverse anche tra le file dei conservatori, che hanno messo in dubbio il fatto di rimuovere tutte le voci critiche di Israele e della sua influenza sulla Casa Bianca. Per non parlare dei tentativi di insabbiare il coinvolgimento dello stesso Trump nel caso Epstein. L’isolazionismo iniziale è franato rapidamente, sostituito invece da una politica neo-imperialista che ha portato gli Stati Uniti a scatenare una guerra di aggressione contro l’Iran nel febbraio scorso.

La sfida interna al Maga

Proprio la guerra ha agito come detonatore di queste rimostranze. Molti commentatore hanno preso le distanze da Trump e lo hanno condannato. Alcuni, come il popolare influencer Nick Fuentes non citato da Trump, si sono apertamente augurati la sconfitta dei repubblicani alle prossime elezioni. Il fine? Rimuovere i “Maga falliti” dal potere. In favore di un’agenda fedele agli ideali traditi da Trump e subito ribattezzata “America First”.

Se questa nuova avanguardia conservatrice finirà per travolgere il tycoon che dieci anni fa ha cavalcato la tigre del nazionalismo americano, resta da vedere.

Certo invece è il danno auto-inflitto al movimento Maga dal suo stesso fondatore, secondo il più classico dei copioni dei gruppi che si autoproclamano rivoluzionari.

LEGGI Trump, perché il 25° emendamento o l’impeachment non bastano a fermarlo

Quando nel 1976 Mao Tse-tsung morì dopo ventisette anni al timone della Repubblica Popolare Cinese, il suo compagno di lotte Chen Yun disse famosamente.

«Se Mao fosse morto nel 1956, sarebbe stato un grande eroe nazionale; se fosse morto nel 1966, sarebbe stato un uomo con molti errori ma anche con grandi successi; ma è morto nel 1976, che altro si può dire?».

Chissà che un giorno non molto lontano non si dica lo stesso anche di Trump.

Il post di Trump su Truth

“So perché Tucker Carlson, Megyn Kelly, Candace Owens e Alex Jones mi combattono da anni. Soprattutto per il fatto che pensano sia una cosa meravigliosa che l’Iran, il principale Stato sponsor del terrorismo al mondo, abbia un’arma nucleare — perché hanno una cosa in comune. QI basso. Sono persone stupide, lo sanno loro, lo sanno le loro famiglie e lo sanno anche tutti gli altri! Guardate il loro passato, guardate il loro curriculum. Non hanno quello che serve, e non l’hanno mai avuto! Sono stati tutti buttati fuori dalla televisione, hanno perso i loro programmi e non vengono nemmeno invitati in TV perché a nessuno importa di loro, sono SVITATI, PIANTAGRANE e diranno qualsiasi cosa pur di avere un po’ di pubblicità “gratis” e a buon mercato.

“Ora pensano di ottenere qualche “click” perché hanno podcast di terza categoria, ma nessuno parla di loro e le loro posizioni sono l’opposto del MAGA — altrimenti non avrei vinto le elezioni presidenziali con una VITTORIA SCHIACCIANTE. Il MAGA è d’accordo con me e ha appena dato alla CNN un indice di approvazione del 100% per “TRUMP”, non per sciocchi agitati come Tucker Carlson, che non è nemmeno riuscito a finire il college, era un uomo distrutto quando è stato licenziato da Fox e non si è mai più ripreso — forse dovrebbe vedere un buon psichiatra! O Megyn Kelly, che mi ha fatto in modo cattivo quella ormai famosa domanda “Solo Rosie O’Donnell”, oppure Candace Owens “pazza”, che accusa la molto rispettata First Lady di Francia di essere un uomo, cosa che non è, e che si spera vincerà molti soldi nella causa in corso”.

E Trump continua

“In realtà, per me, la First Lady di Francia è una donna molto più bella di Candace, non c’è proprio paragone! Oppure Alex Jones, in bancarotta, che dice alcune delle cose più stupide in assoluto e ha perso tutta la sua fortuna, come doveva succedere, per il suo orribile attacco alle famiglie delle vittime della sparatoria di Sandy Hook, sostenendo ridicolmente che fosse una bufala. Questi cosiddetti “opinionisti” sono dei PERDENTI, e lo saranno sempre! Ora la Fake News CNN, il fallimentare The New York Times e tutte le altre organizzazioni di “notizie” della sinistra radicale li stanno “celebrando” e dando loro “pubblicità positiva” per la prima volta nella loro vita. Non sono MAGA, sono perdenti che cercano solo di attaccarsi al MAGA.

Da presidente potrei portarli dalla mia parte quando voglio, ma quando chiamano non restituisco le chiamate perché sono troppo impegnato con gli affari del mondo e del Paese e, dopo qualche volta, diventano “cattivi”, proprio come Marjorie “traditrice” Brown, ma non mi interessa più: mi interessa solo fare la cosa giusta per il nostro Paese.

Il MAGA significa VINCERE e FORZA, non permettere all’Iran di avere armi nucleari. Il MAGA significa RENDERE L’AMERICA DI NUOVO GRANDE, e queste persone non hanno idea di come si faccia, MA IO SÌ, perché GLI STATI UNITI SONO ORA IL PAESE PIÙ “CALDO” DEL MONDO!”

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

Primo piano

Nessun risultato

La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.

EDICOLA