ROMA (ITALPRESS) – In base ai dati Aci-Istat, nel 2025 si registrano 177.207 incidenti con lesioni a persone (173.364 nel 2024, +2,2%; 172.183 nel 2019, +2,9%), che hanno causato 2.868 decessi (3.030 nel 2024 -5,3%; 3.173 nel 2019, -9,6%) e 237.822 feriti (233.853 nel 2024, +1,7%; 241.384 nel 2019, -1,5%). In media, rispettivamente, 485 incidenti, 7,9 morti e 652 feriti ogni giorno.
A livello provinciale, rispetto al 2019, anno scelto come riferimento per l’obiettivo 2030 (riduzione del 50% del numero di vittime e feriti gravi), 41 province su 107 hanno fatto registrare un aumento del numero dei morti sulle strade. In altre 57, invece, tale numero è diminuito. In 9 Province il numero dei morti è rimasto stabile. In Italia, infine, nel 2025, la riduzione delle vittime rispetto al 2019 è ancora contenuta e pari al 9,6%. Nel 2025, le province in cui è stato già raggiunto l’obiettivo del dimezzamento delle vittime, rispetto al 2019, sono Prato, Fermo, Crotone, Vercelli, Vibo Valentia, Isernia e Siena.
Le province che hanno registrato il maggior incremento percentuale, sempre rispetto al 2019 e che si allontanano dal target europeo, sono, invece, Aosta, Oristano e Barletta-Andria-Trani. Rispetto al 2024, la diminuzione più significativa, in valori assoluti, del numero dei morti si è registrata, nel 2025, nelle province di Treviso (-29), Perugia (-26) e Napoli (-20). Torino (+17), Macerata (+14), Catania (+10) sono state le Province nelle quali si sono registrati gli incrementi maggiori, in valori assoluti, di decessi sulle strade. La maggior parte delle Province siciliane, a partire da Palermo (+20 rispetto al 2019), fanno della Sicilia la Regione con il più alto aumento di morti rispetto al 2019 (+33). Le Regioni con la più alta diminuzione – in valori assoluti, dei decessi sono state la Puglia (-51), la Lombardia (-36) e l’Umbria (-26). Tra le Regioni, il maggior aumento di vittime in valori assoluti è stato registrato in Piemonte, (+27), nelle Marche (+13) e in Liguria (+8).
In 12 province, l’indice di mortalità (morti per 1000 incidenti) è risultato più del doppio rispetto al valore medio nazionale (16,2). Le situazioni più critiche a Nuoro (52,8), Sud Sardegna (51,7) e Benevento (50,2). Prato, Fermo, Milano, Monza e Brianza, Genova, Imperia, Rimini e Varese sono, invece, le province in cui gli incidenti risultano meno gravi. L’indice di mortalità, infatti, è inferiore a 10 morti ogni 1.000 incidenti.
Nel corso del 2025, come riportato nei dati diffusi a luglio scorso, sono deceduti, in Italia, 419 pedoni (-10,9%), 228 ciclisti (+23,2%), di cui 30 su bici elettrica (+50%) e 25 vittime tra conducenti e passeggeri di monopattini (+8,7%). Nella provincia di Roma è stato rilevato il più alto numero di pedoni morti (48; -26,2% rispetto al 2024), seguita da Milano (18; -21,7%), Torino (16; +6,7%) e Napoli (15; -37,5%). Ancora nella provincia di Roma il più alto numero di ciclisti morti (14 contro i 3 del 2024), seguono Modena (9 a fronte di 3 nel 2024) e Latina (8, furono 5 nel 2024). Dei 25 morti su monopattino, 3 sono concentrati ciascuno nelle province di Roma e Torino, 2 nelle Province di Milano, Caltanissetta e Messina.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).





























