Almeno 18 voli coinvolti in Europa, otto collegati all’Italia. Aerei dirottati, caccia militari in azione e controlli negli aeroporti. Le email di minaccia, scritte in italiano, sono firmate dai «combattenti dello Stato Maschile», una sigla che rimanda alla Russia. Informative alle procure
Almeno diciotto voli interessati in una sola giornata, otto collegati all’Italia, due dirottamenti e un’ondata di allarmi bomba che attraversa i cieli europei.
Ma soprattutto una serie di email anonime scritte in italiano e firmate dai «combattenti dello Stato Maschile».
La denominazione «combattenti dello Stato Maschile» rimanda a una cellula russa.
È su questo che si concentrano gli investigatori dopo le minacce che oggi, giovedì 5 novembre, hanno coinvolto compagnie aeree e aeroporti in diversi Paesi europei.
Le prime informative sulle segnalazioni arrivate agli aeroporti italiani saranno trasmesse alle procure competenti, che potranno aprire fascicoli d’indagine. Al lavoro Polizia postale e quella di frontiera aerea. Gli investigatori stanno valutando anche possibili collegamenti con le email dei giorni precedenti, quando falsi allarmi bomba avevano riguardato altri voli e circa 280 scuole.
Il bilancio diffuso è almeno 18 voli coinvolti oggi, otto con partenza o destinazione in Italia, tra Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Milano Linate. Le minacce hanno interessato anche collegamenti in Bulgaria, Repubblica Ceca, Belgio, Austria e Spagna. Finora non sono stati segnalati ordigni effettivamente rinvenuti.
La firma delle email è un elemento investigativo, non una prova della provenienza delle minacce. La Commissione europea ha sottolineato che è ancora prematuro stabilire se gli episodi siano collegati tra loro.
Le email dei «combattenti dello Stato Maschile»
Secondo fonti investigative, gli allarmi sui voli Helsinki-Roma e Dublino-Roma sono partiti da un’unica email anonima arrivata nelle prime ore della mattinata agli indirizzi di Aeroporti di Roma e di altre società dello scalo di Fiumicino.
Il messaggio, scritto in italiano, aveva come oggetto «segnalazione minaccia» e annunciava la possibile presenza di ordigni a bordo degli aerei.
La comunicazione sarebbe stata firmata dai «combattenti dello Stato Maschile», una sigla che, secondo l’agenzia, rimanda a una cellula russa. Non è stato però accertato che gli autori delle email appartengano realmente al gruppo evocato dalla firma.
Anche le minacce relative a due voli Ryanair diretti a Roma, nei giorni scorsi, erano state inviate con email scritte in italiano.
Dublino-Roma dirottato in Francia
Tra gli episodi più rilevanti c’è quello del volo Aer Lingus EI402, partito da Dublino e diretto a Roma Fiumicino, dove avrebbe dovuto atterrare alle 10,30.
Dopo la segnalazione di una possibile bomba a bordo, l’Airbus A320 è stato dirottato verso la base militare francese di Évreux-Fauville, circa 100 chilometri a ovest di Parigi.
L’aviazione militare francese ha fatto decollare un caccia Rafale per intercettare e scortare il velivolo.
Secondo fonti citate dal quotidiano Le Figaro, a bordo si trovavano 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio. L’aereo ha effettuato diversi giri nei cieli della Francia settentrionale prima di atterrare nella base militare.
Aer Lingus ha confermato che l’atterraggio è avvenuto in sicurezza e che il dirottamento è stato disposto a titolo precauzionale. Gli artificieri sono stati mobilitati per effettuare le verifiche.
Un passeggero, Nicola Timpone, ha raccontato all’ANSA la sorpresa e la preoccupazione provate quando dall’aereo sono stati avvistati i caccia militari.
Malpensa-Varsavia dirottato a Vienna
Un secondo dirottamento ha interessato il volo Wizz Air W46387, partito alle 7 da Milano Malpensa e diretto a Varsavia.
L’Airbus A321 ha ricevuto una minaccia di bomba durante il viaggio e il comandante ha modificato la rotta, dirigendosi verso l’aeroporto di Vienna.
La compagnia ha confermato che la decisione è stata adottata nel rispetto dei protocolli di sicurezza, assicurando piena collaborazione con le autorità.
Le segnalazioni hanno interessato anche altri tre collegamenti legati allo scalo lombardo: il Wizz Air W43064 Milano Malpensa-Bucarest, l’Aegean Airlines A3552 Salonicco-Malpensa e il Ryanair FR8953 Porto-Malpensa.
Per questi voli non sono stati segnalati dirottamenti analoghi a quello del collegamento per Varsavia.
Helsinki-Roma, il Finnair scortato
Un altro allarme ha riguardato il volo Finnair AY1761, partito da Helsinki e diretto a Roma Fiumicino.
L’aereo è atterrato regolarmente nello scalo romano intorno alle 9.30, scortato da due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare italiana.
La scorta è stata disposta dopo una segnalazione anonima relativa alla possibile presenza di un ordigno a bordo. All’arrivo sono intervenuti gli artificieri della Polizia per effettuare le verifiche previste dalle procedure di sicurezza.
Secondo fonti aeroportuali, i controlli si sono svolti senza conseguenze sull’operatività dello scalo di Fiumicino.
Due voli da Fiumicino e Linate controllati a Madrid
L’ondata di allarmi ha interessato anche due collegamenti Iberia partiti dall’Italia e diretti nella capitale spagnola.
Si tratta del volo IBE0658 Roma Fiumicino-Madrid e del IBE0668 Milano Linate-Madrid, entrambi atterrati regolarmente all’aeroporto di Barajas.
Secondo la radiotelevisione pubblica spagnola Rtve e il quotidiano El País, che citano l’ente di monitoraggio del traffico aereo Enaire, i due aerei erano tra i tre velivoli sottoposti a ispezioni nella mattinata.
I controlli condotti dalla Guardia Civil non hanno individuato alcuna minaccia. Un’altra segnalazione ha riguardato il volo Air Europa AEA1027, in partenza da Madrid e diretto a Parigi.
Aerei diretti a Praga: «Minacce poco credibili»
In Repubblica Ceca quattro aerei diretti a Praga sono stati oggetto di minacce relative alla possibile presenza di esplosivi.
Secondo l’agenzia AFP, i collegamenti erano operati dalle compagnie Ryanair, EasyJet e Sky Express. La polizia ceca ha comunicato di considerare bassa la credibilità delle segnalazioni, ma ha comunque attivato le misure di sicurezza e predisposto controlli degli artificieri dopo l’atterraggio.
Le autorità hanno spiegato di voler verificare le minacce cercando di ridurre al minimo le conseguenze per i passeggeri e per le operazioni aeroportuali.
Tre voli in Bulgaria, uno dirottato a Plovdiv
In Bulgaria le segnalazioni hanno coinvolto tre voli diretti a Sofia.
Il Ryanair FR6410, proveniente da Madrid, e il Ryanair FR3606, partito da Copenaghen, sono atterrati all’aeroporto Vasil Levski della capitale bulgara, dove sono state attivate le procedure di sicurezza.
Il terzo aereo, il Ryanair FR1730, partito da Londra Stansted e diretto a Sofia, è stato invece dirottato sull’aeroporto di Plovdiv.
Secondo i media bulgari, che citano il ministero dell’Interno, non sono stati segnalati oggetti pericolosi a bordo degli aeromobili. Le autorità hanno rafforzato i controlli negli aeroporti e avviato verifiche per risalire all’origine delle minacce.
Un ulteriore allarme ha riguardato il volo Finnair AY1471 Helsinki-Vienna.
Varsavia-Bruxelles, nessun ordigno sul volo LOT
In Belgio l’allarme ha interessato il volo LO235 della compagnia polacca LOT, partito da Varsavia e diretto a Bruxelles.
Dopo la segnalazione di una possibile minaccia alla sicurezza, l’equipaggio ha effettuato i controlli previsti dalle procedure.
L’aereo è atterrato all’aeroporto di Bruxelles-Zaventem, dove le autorità hanno eseguito un’ulteriore ispezione. La compagnia ha precisato che non è stato individuato alcun oggetto sospetto, né durante le verifiche a bordo né dopo l’atterraggio.
L’ad di Air France-Klm: «Mai visto tale oordinamento»
La successione delle minacce ha suscitato preoccupazione anche tra i vertici delle compagnie aeree.
Ben Smith, amministratore delegato di Air France-Klm, ha dichiarato al Financial Times di non ricordare un livello di coordinamento simile tra gli allarmi segnalati negli ultimi giorni.
Il manager ha precisato che il gruppo non è stato finora direttamente preso di mira e ha invitato i passeggeri a non modificare i propri programmi di viaggio. Air France-Klm, ha assicurato, mantiene il massimo livello di vigilanza per limitare le conseguenze operative delle segnalazioni.
Le dichiarazioni di Smith descrivono la portata dell’ondata di allarmi, ma non costituiscono una conferma investigativa dell’esistenza di una regia comune.
L’Unione europea: «Prudenza»
Il commissario ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha condannato le minacce contro i civili e ribadito che la sicurezza dei cittadini resta una priorità. Ha inoltre chiesto alle autorità nazionali di collaborare con gestori aeroportuali, compagnie aeree e forze dell’ordine per affrontare le segnalazioni.
Ma Bruxelles invita a evitare conclusioni affrettate: le indagini nazionali sono ancora in corso e non è possibile stabilire se gli episodi abbiano un’origine comune.
I precedenti: dieci voli e una nave da crociera
Quella di oggi non è la prima ondata di allarmi bomba registrata nei cieli europei questa settimana. Martedì 3 novembre, secondo il nuovo bilancio riportato dall’ANSA, dieci voli sono stati oggetto di minacce poi rivelatesi false.
Tra questi, due collegamenti Ryanair diretti a Roma Fiumicino, provenienti da Lisbona e Dublino. Quest’ultimo era stato scortato da caccia dell’Aeronautica Militare italiana.
Altre segnalazioni avevano interessato voli diretti a Varsavia, Sofia e Murcia, in Spagna.
Nella stessa giornata era stata sottoposta a controlli anche la nave da crociera Crown Iris, diretta in Israele e fermata nel porto greco di Syros. Le verifiche non avevano individuato esplosivi.
Lunedì 2 novembre un volo Wizz Air partito dall’aeroporto londinese di Luton e diretto a Sofia era stato dirottato su Budapest dopo un’altra minaccia di bomba.






























