Il presidente russo Vladimir Putin risponde alle accuse secondo le quali ci sarebbe il Cremlino dietro le proteste in corso da settimane in molti Paesi dell’Europa: «Si tratta di un segno di debolezza dei leader europei»
In un’intervista alla tv di Stato russa, il presidente Vladimir Putin sfida i leader europei. Lo Zar risponde duramente alle accuse rivolte alla Russia per le proteste in corso da giorni in Europa. Secondo Putin, quelle accuse rivelano «la debolezza e l’incapacità di alcuni dei loro leader di assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo».
I contatti con Xi e Trump
Mentre Putin torna a sfidare l’Europa, il suo consigliere Yuri Ushakov fa sapere che sono già cominciati i preparativi per il vertice trilaterale tra il presidente russo, quello americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping. «Ora posso affermare con certezza che Mosca, Pechino e Washington sono, in linea di principio, pronte all’incontro trilaterale».
I negoziati per la fine della guerra in Ucraina
Intanto la Russia si dice pronta a riprendere i negoziati sull’Ucraina in formato trilaterale con Kiev e Washington dopo la Giornata dell’unità nazionale. Ad affermarlo è sempre Ushakov, consigliere del presidente Putin. «Ora la prossima scadenza è il 4 novembre, la nostra grande festa. Dopo quella data saremo pronti a riprendere i negoziati», mette in chiaro Ushakov.





























