Durante il suo intervento al congresso della Lega, il segretario Matteo Salvini promette lo stop all’invio di soldi all’Ucraina in caso di conferma. La sfida è con il parlamentare Massimo Garavaglia, già ministro nel governo Draghi
“Questo congresso, se mi risceglierete come segretario, mi darà il mandato di andare in Consiglio dei ministri a portare la posizione chiara della Lega: non possiamo continuare a mandare soldi all’Ucraina“. Così il segretario Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al congresso del Carroccio che si conclude oggi nel centro congressi Allianz Mico a Milano. La sfida per il ruolo di segretario è tra il dimissionario Salvini e Massimo Garavaglia, senatore ed ex ministro nel governo Draghi: chi vince resterà alla guida del partito fino al 2030.
La posizione di Salvini
Accolto da cori e bandiere, Salvini ha attaccato l’Unione europea definendola un “enorme fardello” e sottolineando la necessità di “cambiarla da cima a fondo”. Poi un messaggio allo sfidante Garavaglia: “Ringrazio Massimo per averci offerto la possibilità di fare un dibattito nell’unica sede in cui è opportuno farlo. Siamo qua perché, come per Massimo, per me da 36 anni la Lega è la mia famiglia”. Salvini non ha risparmiato una stoccata a Massimiliano Romeo, il senatore che guida l’opposizione interna alla Lega e che ieri ha auspicato che il partito “non faccia la fine di Renzi”. “L’unica roba che mi ha disturbato in un contesto sacro come questo è stato evocare il nome di un tizio da cui ci separa il mondo, Renzi, noi con lui non abbiamo niente a che fare”, ha detto Salvini in risposta a Romeo.
La sfida di Garavaglia
Dal canto suo, Garavaglia ha sottolineato la necessità di un riassetto della governance del partito. “Abbiamo provato comprando un giocatore e non ha funzionato. Ma un giocatore è sul mercato e, se arriva un’offerta migliore, se ne va. Se invece peschi dal vivaio, lì c’è l’attaccamento alla maglia”, ha detto Garavaglia usando una metafora calcistica. “Dobbiamo pescare dal vivaio e abbiamo fuoriclasse che tutti ci invidiano – ha concluso Garavaglia – Se dovessi vincere, io voglio al mio fianco e davanti a me questi fuoriclasse: Zaia, Durigon, Giorgetti, ovviamente Matteo Salvini”.





























