La Russia usa per la terza volta i missili ipersonici Oreshnik contro l’Ucraina. Macron avverte Lukashenko, mentre Bruxelles parla di «irresponsabile ricatto nucleare»
La Russia ha colpito Kiev con missili balistici ipersonici Oreshnik, sistemi progettati anche per trasportare testate nucleari. L’attacco ha provocato almeno quattro morti e circa cento feriti, scatenando la reazione europea. Bruxelles accusa Mosca di “ricatto nucleare irresponsabile”, mentre Emmanuel Macron avverte la Bielorussia di non entrare direttamente nel conflitto.
Kiev colpita dai missili Oreshnik
La Russia ha utilizzato per la terza volta dall’inizio della guerra i missili balistici ipersonici Oreshnik contro l’Ucraina.
Secondo Volodymyr Zelenskyy, il massiccio attacco contro Kiev e la regione circostante ha causato almeno quattro morti e circa cento feriti. Il presidente ucraino ha definito “completamente folli” le ultime mosse di Mosca. I missili Oreshnik sono sistemi a medio raggio progettati anche per il trasporto di testate nucleari, elemento che ha aumentato l’allarme internazionale.
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L’Ue: «Ricatto nucleare irresponsabile»
Durissima la reazione dell’Unione europea. L’Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas ha accusato il Cremlino di usare «terrorismo deliberato contro i civili» e di ricorrere a «ricatto nucleare irresponsabile». Secondo Kallas, la Russia sarebbe in difficoltà sul campo di battaglia e starebbe aumentando gli attacchi contro i centri urbani per terrorizzare la popolazione ucraina.
Macron avverte Lukashenko
Intanto cresce la tensione anche sul fronte bielorusso. Secondo fonti vicine all’Eliseo, Emmanuel Macron avrebbe avvertito il leader bielorusso Alexander Lukashenko dei rischi di un coinvolgimento diretto della Bielorussia nella guerra.
Il colloquio telefonico tra i due sarebbe stato il primo dall’inizio dell’invasione russa del 2022. Macron avrebbe chiesto a Minsk di evitare qualsiasi ulteriore coinvolgimento militare e di migliorare i rapporti con l’Europa.
Russia e Bielorussia hanno svolto esercitazioni nucleari
L’avvertimento francese arriva dopo le esercitazioni nucleari congiunte svolte da Russia e Bielorussia il 18 maggio. Minsk ospita infatti gli Oreshnik russi e rappresenta uno dei punti più sensibili sul fianco orientale della Nato. Le manovre militari si sono svolte mentre Kiev intensificava gli attacchi con droni sul territorio russo.
Droni ucraini colpiscono un impianto petrolifero russo
Nel frattempo il servizio di sicurezza ucraino Sbu ha rivendicato un attacco con droni contro una stazione petrolifera nella regione russa di Vladimir. Secondo Kiev, l’impianto rappresenta un nodo strategico per il rifornimento energetico dell’area di Mosca e di tre aeroporti della capitale russa: Sheremetyevo, Domodedovo e Vnukovo. Le autorità locali russe hanno confermato un incendio nell’area di Kameshkovo, poi dichiarato spento.
Danneggiati uffici Onu a Kiev
Durante i bombardamenti su Kiev sono stati danneggiati anche gli uffici dell’World Health Organization. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha spiegato che detriti dei raid hanno colpito finestre e strutture del palazzo che ospita diverse agenzie Onu. Non si registrano feriti tra il personale.
Il messaggio di Zelensky
«Continuano gli sforzi per affrontare le conseguenze degli attacchi russi di ieri nei distretti Shevchenkivskyi e Podilskyi di Kiev. Sono impegnati quasi 100 operatori del Servizio statale di emergenza. In totale, circa 300 siti in tutta Kiev sono stati danneggiati. La maggior parte sono edifici residenziali: nelle ultime 24 ore sono state presentate segnalazioni di danni di varia entità per quasi 150 case private e condomini.
Al momento, nella capitale risultano ferite 87 persone, tra cui tre bambini. Ventuno persone sono state ricoverate in ospedale, mentre le altre stanno ricevendo cure ambulatoriali. Sono grato al personale medico che sta curando e sostenendo la nostra gente. Ringrazio tutti coloro che sono coinvolti nelle operazioni di recupero, tutti i servizi di emergenza e i servizi pubblici.

Nel complesso, sei delle nostre regioni sono state colpite dall’attacco di ieri. La protezione deve essere rafforzata: il sostegno alla difesa aerea resta una priorità quotidiana del lavoro di politica estera dell’Ucraina a ogni livello. E devono essere garantiti pressione sull’aggressore e responsabilità per tutti questi attacchi. Ringrazio i partner che hanno condannato ieri e tutti coloro che sono pronti ad aiutarci con misure concrete».
































