6 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

6 Ago, 2026

Caldo record, tutta l’Italia monitorata è da bollino rosso

Oggi, per la prima volta, tutte le 27 città monitorate dal Ministero della Salute sono contemporaneamente da bollino rosso, il livello massimo di allerta sanitaria. Altri 10 giorni di afa


Il caldo non concede tregua all’Italia. Oggi, giovedì 6 agosto, tutte le 27 città monitorate dal ministero della Salute sono contemporaneamente da bollino rosso. È la prima volta dall’inizio dell’anno che l’allerta massima riguarda l’intera rete dei principali centri urbani sottoposti a controllo.

L’ondata di calore, la quarta di questa estate, continuerà a colpire soprattutto il Centro-Sud per almeno altri dieci giorni. Per una vera attenuazione bisognerà aspettare oltre la metà di agosto.

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Ventisette città in allerta massima

Il bollino rosso non segnala soltanto temperature molto elevate, ma condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute dell’intera popolazione, non esclusivamente delle persone più fragili.

La morsa dovrebbe attenuarsi solo lievemente nelle prossime giornate. Domani le città in rosso scenderanno a 26, con Bolzano che passerà al giallo. Venerdì 8 agosto saranno invece 21: usciranno dall’allerta massima anche Brescia, Milano, Torino, Venezia e Verona.

L’anticiclone africano continuerà però a dominare il quadro meteorologico. Il caldo resterà opprimente, soprattutto al Centro-Sud, mentre nel Nord potranno svilupparsi temporali localmente intensi.

Temporali al Nord, ma sarà solo una breve pausa

L’enorme quantità di calore accumulata nell’atmosfera potrà alimentare fenomeni violenti. Sono previsti temporali intensi verso le pianure del Triveneto, mentre rovesci isolati potranno interessare anche i rilievi della Calabria e della Sicilia.

La tregua sarà temporanea. Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici, de iLMeteo.it, bisognerà superare la metà del mese perché l’aria meno calda riesca a raggiungere anche il Sud e a interrompere questa lunga ondata infernale.

In Campania la Protezione civile ha emanato un’allerta gialla per temporali improvvisi, localmente intensi, con possibili grandinate, fulmini e raffiche di vento. Il rischio riguarda anche allagamenti, frane e innalzamenti dei corsi d’acqua.

Pronto soccorso, accessi aumentati del 15%

Gli effetti sulla salute iniziano a essere evidenti. Secondo i medici dell’emergenza-urgenza, gli accessi ai pronto soccorso sono aumentati di circa il 15%.

I primi dati ufficiali relativi alla fine di giugno indicano inoltre un eccesso medio di mortalità del 3% tra gli over 65, legato alla combinazione tra temperature elevate e forte umidità. In numerose località i termometri continuano a superare i 40 gradi.

La persistenza del caldo rappresenta il pericolo maggiore. Quando le temperature elevate e le notti tropicali proseguono per molti giorni, l’organismo fatica a disperdere il calore e aumentano i rischi di disidratazione, colpi di calore, problemi cardiovascolari e respiratori e aggravamento delle patologie croniche.

Firenze verso nove giorni consecutivi in rosso

Tra le città più colpite c’è Firenze, che si avvia verso nove giorni consecutivi di codice rosso. La temperatura percepita dovrebbe raggiungere i 37 gradi oggi e domani e salire a 38 sabato.

Il caldo resta intenso anche durante la notte. Nel capoluogo toscano le minime si sono mantenute tra i 22 e i 24 gradi, mentre ieri alcune centraline cittadine hanno registrato temperature di 40 gradi.

A Napoli e Afragola, invece, Legambiente ha misurato 48 gradi al suolo in alcuni dei principali punti critici urbani, tra cui la Stazione Centrale e il mercato ortofrutticolo. Le vaste superfici asfaltate, la scarsità di ombra e il traffico continuo trasformano queste aree in vere isole di calore.

Incendi, siccità e raccolti distrutti

Il caldo alimenta anche gli incendi. Tredici roghi sono stati spenti negli ultimi giorni in Abruzzo, mentre le fiamme hanno interessato il monte Moregallo nel Lecchese, i boschi di Castell’Azzara nel Grossetano, Montefalcone nel Sannio e il territorio di Gizzeria, nel Lametino.

La situazione è grave anche per l’agricoltura. In Sardegna la produzione di miele è crollata fino al 70%: temperature vicine ai 48 gradi avrebbero provocato la morte o la dispersione di centinaia di milioni di api.

In Piemonte Confagricoltura stima danni per circa due miliardi di euro. Le perdite raggiungono il 40-80% per il mais e il 40-70% per soia, prati, pascoli e colture foraggere. In alcuni campi non irrigati il raccolto è andato quasi completamente perduto.

Il caldo estremo nel resto del mondo

L’emergenza non riguarda soltanto l’Italia. In Corea del Sud almeno 21 persone sono morte per le temperature estreme. Nello zoo di Tama, alla periferia di Tokyo, tre leonesse sono morte e altri tre leoni risultano in condizioni critiche.

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