21 Set, 2026

Meloni: «Tetto agli stranieri in classe e stop a burqa e niqab». Schlein: «Propaganda»

La premier annuncia un provvedimento in arrivo in Consiglio dei ministri: limite agli alunni stranieri per classe, italiano per i genitori degli studenti con gravi problemi di inserimento e stop al velo integrale a scuola. Le opposizioni attaccano


Un numero massimo di studenti stranieri per classe, l’obbligo di imparare l’italiano per i genitori degli alunni con gravi problemi di inserimento e il divieto di burqa e niqab a scuola. Giorgia Meloni annuncia un provvedimento che dovrebbe arrivare presto in Consiglio dei ministri e apre un nuovo fronte politico con Elly Schlein. «Non esiste che in classe a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza», dice la premier dal palco di Gioventù nazionale.

«A scuola si va a viso scoperto»

Il provvedimento riprende una proposta anticipata in agosto dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Sul velo integrale Meloni fissa il principio: «A scuola si va a viso scoperto» e «la parità uomo-donna non è negoziabile». Burqa e niqab erano già al centro di proposte di FdI e Lega e di una risoluzione di Futuro nazionale approvata in commissione Cultura alla Camera.

Il punto più delicato riguarda però il limite alla presenza degli studenti stranieri. Una soglia esiste già dal 2010: una circolare ministeriale stabilisce come criterio generale che gli alunni con cittadinanza non italiana non superino il 30% degli iscritti in ciascuna classe, prevedendo però deroghe. Il provvedimento annunciato da Meloni dovrebbe trasformare il limite in una norma di legge; al momento la premier non ha indicato quale sarà concretamente la nuova soglia.

Lo scontro con Schlein

Le opposizioni accusano Meloni di inseguire la destra sui temi identitari. La segretaria del Pd Elly Schlein definisce la proposta propaganda e richiama proprio il limite del 30% già previsto, ricordando inoltre le obiezioni dei dirigenti scolastici sulla possibilità concreta di applicare un tetto rigido.

Meloni replica direttamente alla leader dem: «Ma è possibile che tu non riesca a trovare un solo argomento vero per contestarci?». E dal palco ironizza anche sul bollo auto, facendo il verso a Bella ciao: «Bollo ciao, bollo ciao». Schlein controreplica accusando la premier di avere «problemi con la sua calcolatrice» e torna a chiedere quando si voterà.

L’avvertimento sulle prossime elezioni

Nel discorso Meloni guarda anche alla prossima campagna elettorale e invita i giovani di FdI a diffidare di possibili interferenze esterne e operazioni di guerra ibrida. «Non date automaticamente per buono nulla di quello che vedrete nei prossimi mesi», avverte, con un riferimento particolare agli ultimi giorni prima delle prossime elezioni politiche.

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