Le ricerche dell’84enne proseguono con sommozzatori, sonar e droni subacquei. Meloni denuncia i commenti «ignobili e disumani» contro la ministra: «Superato ogni limite»
Le ricerche di Luigi Cavallari, il marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella, sono proseguite per tutta la giornata nel lago di Vico. Da sabato pomeriggio, quando l’84enne si è tuffato in acqua senza più riemergere, vigili del fuoco, sommozzatori e carabinieri stanno perlustrando lo specchio d’acqua con mezzi tradizionali e tecnologie avanzate.
Le ricerche nel lago
Le operazioni sono rese difficili dalla scarsissima visibilità. Già a quattro metri di profondità, spiegano i soccorritori, vedere diventa quasi impossibile. Per questo sono stati impiegati Rov telecomandati, robot subacquei dotati di telecamere e sistemi sonar, capaci di scandagliare la zona dove Cavallari sarebbe scomparso. Da Milano è in arrivo anche una squadra dei vigili del fuoco con un drone sottomarino speciale per ricerche ancora più approfondite.
Nel tardo pomeriggio è stata effettuata anche una simulazione con un tender per ricostruire lo spostamento della barca, trascinata dalla corrente, e individuare con maggiore precisione il punto in cui l’uomo si è tuffato.
«Scenario molto complesso»
«Si tratta di una ricerca particolarmente complessa per lo scenario: la visibilità è molto bassa già a pelo dell’acqua, quindi più si scende più si riduce ed è prossima allo zero», ha spiegato il vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo, presente alle operazioni. «Si sta facendo il possibile», ha aggiunto, parlando di uno scenario complicato e di «una vicenda molto triste».
L’incidente
L’incidente è avvenuto intorno alle 17.30 di sabato pomeriggio. Cavallari e la ministra erano appena saliti su una piccola barca quando l’uomo si è tuffato per rinfrescarsi. Dopo essere riemerso per qualche istante avrebbe detto di non sentirsi bene. La barca, però, non era ancorata e si sarebbe allontanata: chi era a bordo non sarebbe riuscito a raggiungerlo in tempo.
Roccella e Cavallari avevano festeggiato lo scorso marzo le nozze d’oro. «L’ho incontrato a diciotto anni e da quel momento non ci siamo più lasciati», aveva raccontato in passato la ministra.
Gli insulti sui social
La macchina dei soccorsi, attivata dopo l’allarme dato dalla ministra, ha provocato anche una serie di commenti ostili sui social. Alcuni utenti hanno contestato l’attenzione mediatica e l’impegno nelle ricerche perché si tratta del marito di una ministra. Altri hanno scritto messaggi offensivi e allusivi, fino alla frase: «Poteva restare a casa».
Accanto agli insulti, però, sono arrivati anche molti messaggi di solidarietà. Alcuni utenti hanno preso le distanze dalla cattiveria dei commenti, ricordando che davanti a una tragedia personale dovrebbe prevalere la vicinanza umana.
Meloni: «Commenti ignobili e disumani»
Sui commenti contro Roccella è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni. «Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella è qualcosa che fa rabbrividire», ha scritto su X.
«C’è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed è quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana. Quando si arriva a colpire una persona e una famiglia in un momento così drammatico, non si è più nel campo dello scontro politico, ma in quello della miseria morale».
Meloni ha poi parlato di «un clima avvelenato» alimentato «per troppo tempo», aggiungendo che «questo schifo dovrebbe indignare tutti, senza eccezioni e senza ambiguità».
La solidarietà alla ministra
A difendere Roccella è intervenuto anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha definito «indecenti» i commenti letti online: «Un odio ideologico, una cattiveria, una totale mancanza di rispetto e umanità che non ha giustificazione alcuna».
Alla ministra sono arrivati messaggi di vicinanza da colleghi di governo e rappresentanti delle opposizioni, mentre sul lago di Vico le ricerche continuano senza sosta.
La vicinanza dell’Abruzzo
Un messaggio di vicinanza è arrivato anche dal sindaco dell’Aquila e presidente di Anci Abruzzo, Pierluigi Biondi, che ha ricordato le origini abruzzesi di Cavallari e il suo lungo lavoro all’università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara. Biondi ha espresso solidarietà alla ministra Roccella e alla famiglia, sottolineando che L’Aquila e l’Abruzzo seguono le ricerche «con la speranza che possano condurre al più presto a un esito positivo».






























