L’ondata di caldo mette sotto stress città, musei e reti elettriche. A Firenze gli Uffizi hanno contingentato gli ingressi e sospeso la vendita dei biglietti per problemi ai condizionatori. Blackout segnalati a Torino, Teramo, Jesolo, Milano e Pescara. Le città da bollino rosso salgono da 16 a 18 entro venerdì
Il caldo non dà tregua e manda in crisi città, musei, reti elettriche e servizi pubblici. L’Italia è stretta nella morsa dell’afa: le città da bollino rosso aumentano giorno dopo giorno, gli accessi al pronto soccorso crescono del 15% e domani è prevista una riunione tecnica al ministero della Salute per fare il punto sull’emergenza.
A Firenze, città oggi in codice rosso, le alte temperature hanno messo in difficoltà anche la Galleria degli Uffizi: l’impianto di condizionamento è andato in tilt e il museo ha deciso, solo per la giornata di oggi, di contingentare gli ingressi e sospendere la vendita dei biglietti.
Uffizi in tilt per il caldo
Lunghe file si sono formate fuori dalla Galleria degli Uffizi, mentre i tecnici lavorano per ripristinare il funzionamento del sistema di condizionamento. Le temperature elevate stanno mettendo sotto stress l’impianto dell’aria condizionata del museo, costringendo la direzione a limitare l’afflusso dei visitatori.
Per evitare ulteriori disagi e garantire condizioni sostenibili all’interno delle sale, è stata interrotta la vendita dei biglietti per la giornata. Firenze è tra le città da bollino rosso per l’allerta caldo.
Le città da bollino rosso
Aumentano le città italiane in allerta massima: ieri erano 15, oggi sono 16, domani diventeranno 17 e venerdì saliranno a 18. Le temperature roventi colpiscono le grandi città come Milano, Roma, Torino, Venezia e Bologna, dove le amministrazioni stanno varando ordinanze per tutelare i lavoratori esposti e le persone più fragili.
In attesa del picco previsto lunedì e dell’estensione dell’ondata di calore anche al Sud, il quadro resta quello di un’Italia rovente.
Oggi, 24 giugno, sono da bollino rosso Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Domani si aggiungerà Bari, oggi in arancione, mentre venerdì entrerà nella lista anche Genova.

Blackout in varie città
Il caldo sta mettendo sotto pressione anche la rete elettrica. A Torino, dopo i ripetuti blackout segnalati anche da Federalberghi, il sindaco Stefano Lo Russo ha firmato un’ordinanza urgente per l’adozione immediata di misure tecniche e organizzative contro i disservizi nella distribuzione dell’energia elettrica.
A Teramo, le interruzioni registrate nel centro storico e in diversi quartieri e frazioni hanno spinto il sindaco Gianguido D’Alberto e il consigliere regionale Sandro Mariani ad avviare un’offensiva politica e legale nei confronti di E-Distribuzione ed Enel. Il sindaco ha scritto al prefetto Fabrizio Stelo chiedendo l’intervento del governo per una situazione definita «inaccettabile» e paventando il rischio di interruzione di pubblico servizio.
Problemi sono stati segnalati anche a Jesolo, una delle principali località turistiche italiane, dove il caldo torrido ha favorito interruzioni di energia elettrica denunciate dall’Associazione Jesolana Albergatori.
Ascensori bloccati nel Milanese
A Milano e in provincia si moltiplicano gli interventi di soccorso per persone rimaste bloccate negli ascensori, soprattutto in alcuni comuni dell’hinterland come Sesto San Giovanni, Opera, Rozzano e San Giuliano Milanese.
Nelle ultime 24 ore i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano hanno effettuato oltre 60 interventi, che si sommano al centinaio registrato negli ultimi giorni. Al 118 milanese e della cintura metropolitana non risultano casi gravi, anche se il quadro è reso più complesso da cadute e malori tipici di questo periodo dell’anno.
A Pescara stop alla balneazione
A Pescara i guasti elettrici hanno avuto conseguenze anche sulla rete fognaria. In via precauzionale è stato disposto il divieto temporaneo di balneazione in un tratto di costa di 450 metri, tra il lido La Capannina e lo stabilimento La Vongola.
Nel capoluogo adriatico e nell’area metropolitana pescarese, oltre che nel Teramano, le utenze coinvolte sono state più di 500, con picchi vicini a quota mille. I guasti hanno provocato problemi agli scaricatori di piena e alle vasche di prima pioggia a servizio della rete fognaria sul fiume, rendendo necessaria l’ordinanza cautelativa.
Pronto soccorso sotto pressione
L’emergenza caldo pesa anche sugli ospedali. Gli accessi al pronto soccorso sono aumentati del 15%, mentre le città provano a difendere anziani, fragili e lavoratori esposti con ordinanze e misure straordinarie.
Domani si terrà una riunione tecnica al ministero della Salute per valutare l’evoluzione dell’ondata di calore e le misure da adottare. Il quadro potrebbe peggiorare nei prossimi giorni, con l’arrivo del picco e l’estensione dell’afa anche al Mezzogiorno.
































