18 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

15 Giu, 2026

Sorelle scomparse, per Sarah e Alisya la casa famiglia dopo la separazione dei genitori

Le ricerche di Sarah e Alisya

La vicenda delle sorelle scomparse Sarah e Alisya, ospitate in una casa famiglia di Civitella Alfedena dopo la separazione dei genitori


Proseguono finora senza esito le ricerche di Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla casa famiglia di Civitella Alfedena (l’Aquila), dove erano ospitate da quasi due anni, a seguito di una pesante separazione dei genitori. Intanto, la responsabile della comunità educativa è stata iscritta nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di abbandono di minore. Un atto dovuto da parte della Procura della Repubblica di Sulmona, dal momento che una delle due sorelle ha solo 12 anni.

Ascoltato il fidanzato di Alisya

Nella stanza occupata dalle due ragazze sarebbero stati rinvenuti bigliettini all’apparenza incomprensibili, ma che potrebbero rivelarsi decisivi. Inoltre, nelle immagini di una telecamera di sorveglianza, la sera prima della scomparsa, due ragazze sono riprese mentre si allontanano nella notte, entrambe con pantaloni e felpa con il cappuccio alzato sulla testa. I frame sono stati trasmessi da Tgcom24.

Il padre delle minori, Stefano Di Giacinto ha presentato una denuncia ipotizzando una corresponsabilità dei gestori della Comunità, per una presunta assenza di vigilanza. Le indagini si sviluppano non solo nel Lazio, ma anche in Abruzzo, in grotte, casolari e abitazioni abbandonate. I carabinieri hanno ascoltato più volte anche il fidanzato di Alisya, un 18enne di origine egiziana. I due si sono conosciuti nella casa protetta. Poi il giovane si è trasferito in un altro paese, ma la relazione sarebbe proseguita. 

I precedenti

A quanto pare, dalla struttura protetta dove erano ospitate le due sorelle, in passato, si sono registrati diversi casi di allontanamento di minori. Sarebbero almeno 5 le segnalazioni per episodi analoghi avvenuti all’interno del centro. Tra i precedenti più significativi, si registra anche la vicenda di una nonna che era riuscita ad allontanare da lì suoi due nipotini. Non trattandosi di un istituto di pena minorile, gli ospiti non sono costretti in camera. MA si tratta pur sempre di persone che non hanno raggiunto la maggiore età.

La vicenda

Alisya e Sarah erano entrate nel circuito delle case famiglia tre anni fa, dopo una difficile separazione dei genitori. In un primo momento Alisya era stata ospitata in una struttura di Cassino e successivamente trasferita a Civitella Alfedena. Sarah, invece, dopo un periodo nella stessa città laziale, era stata trasferita a Colli sul Velino, in provincia di Rieti. Le due sorelle sono rimaste separate per circa due anni e sono state ricongiunte nella struttura abruzzese un anno fa. La responsabilità genitoriale, revocata a entrambi i genitori dopo il divorzio per una situazione di “conflittualità”, era stata restituita al padre dal Tribunale per i minorenni di Cassino alla fine di maggio. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Sulmona, Stefano Iafolla, proseguono a tutto campo.

Tra gli elementi al vaglio degli investigatori vi è anche la recente sentenza di divorzio dei genitori che ha disposto il riaffidamento delle minori al padre. Il fascicolo resta aperto per sottrazione di minori. I carabinieri stanno verificando tutte le piste, compresa l’ipotesi che le due sorelle possano essere state aiutate ad allontanarsi dalla struttura. Tra gli elementi al vaglio ci sarebbero anche alcune auto viste nella zona prima della scomparsa. 

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