15 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

15 Giu, 2026

Nordio sul patentino antifascista: «Il Codice penale è firmato da Mussolini»

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio

Nordio torna sul patentino antifascista e attacca la richiesta avanzata dalla fiera Più Libri Più Liberi citando il Codice Rocco. Le opposizioni insorgono e accusano il governo di strizzare l’occhio alla destra più radicale


Nuova polemica politica sul cosiddetto «patentino antifascista» richiesto agli espositori di Più Libri Più Liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria in programma a dicembre a Roma. A intervenire è stato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha criticato apertamente l’iniziativa tirando in ballo il Codice Rocco.

Le parole del ministro

«Forse gli organizzatori non sanno che il libro più importante per la nostra giustizia, cioè il Codice penale, reca la firma di Mussolini», ha affermato Nordio commentando la decisione degli organizzatori della manifestazione di chiedere ai partecipanti una dichiarazione di adesione ai principi antifascisti e costituzionali.

Il Guardasigilli ha quindi parlato di «paradosso», sostenendo che si chiedano attestazioni di antifascismo «a chi non vuole cambiare un codice firmato da Mussolini».

La polemica su Più Libri Più Liberi

La vicenda era esplosa già nelle ore precedenti dopo l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva definito la richiesta una forma di censura ideologica.

Secondo la premier, imporre una dichiarazione di questo tipo alle case editrici significherebbe limitare la libertà di pensiero e trasformare la lotta all’estremismo in uno strumento di esclusione culturale. Una lettura respinta dagli organizzatori e dall’Associazione italiana editori, che hanno spiegato come il documento richiesto faccia riferimento ai principi costituzionali e democratici e non abbia alcuna finalità politica o partitica.

La replica degli editori

L’Aie ha sottolineato che la scelta nasce dall’esigenza di garantire un quadro condiviso di valori all’interno della manifestazione. Gli organizzatori hanno però riconosciuto che le polemiche sollevate nelle ultime ore rendono necessario un ulteriore approfondimento.

La presidente della fiera Annamaria Malato ha escluso un passo indietro, sostenendo che l’obiettivo resta quello di costruire uno spazio in cui tutti possano sentirsi rappresentati nel rispetto dei principi democratici.

Le opposizioni all’attacco

Le parole di Nordio hanno provocato immediate reazioni da parte delle opposizioni. Il senatore del Pd Dario Parrini ha accusato il ministro di aver pronunciato un’affermazione «sconcertante e ridicola», ricordando che il Codice Rocco è stato profondamente modificato nel corso dei decenni dalla legislazione repubblicana e dagli interventi della Corte costituzionale.

Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra, ha definito «vergognose» le dichiarazioni del Guardasigilli. Secondo il deputato, il riferimento al Codice penale firmato da Mussolini finisce per «strizzare l’occhio ai neofascisti di Vannacci».

La polemica, nata attorno a una manifestazione editoriale, si trasforma così nell’ennesimo terreno di scontro politico tra maggioranza e opposizioni sul tema dell’antifascismo e dell’eredità storica del fascismo nella vita pubblica italiana.

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