Bradisismo ai Campi Flegrei, il Governo ha stanziato 100 milioni di euro per cittadini ed enti locali
La rabbia dei cittadini, che invocano Piantedosi, il vertice Prefettura, che ha fotografato una situazione ancor più critica di quella finora nota. Al termine dell’intensa giornata di ieri, il governatore della Campania, Roberto Fico, ha potuto affermare che «nessun cittadino dei Campi Flegrei sarà lasciato solo», forte dei 100 milioni stanziati dal Governo nel relativo decreto con cui il Governo amplia gli aiuti per cittadini ed enti locali.
Aiuti per gli sfollati
Estesi i contributi per riparazione e riqualificazione degli edifici danneggiati anche agli eventi del 2025 e al sisma del 21 maggio 2026, con nuovi termini e un incremento del contributo dal 50 al 70%. Prorogato il contributo per la sistemazione delle famiglie sfollate. Il decreto rafforza anche la struttura della Protezione civile. Ampliati i poteri del Commissario straordinario, che potrà finanziare anche interventi su centri operativi comunali e aree di emergenza, con procedure semplificate. Sono le prime risposte concrete che arrivano dal governo, chiamato dalle opposizioni a riferire in Aula, oggi lo farà Musumeci, sulla situazione dei Campi Flegrei, dopo la scossa di terremoto di venerdì, la più forte da quando il fenomeno del bradisismo si è riattivato nel 2005 e che, dal 2023, sta facendo registrare un numero elevatissimo di terremoti e sciami sismici ravvicinati.
Il vertice in Prefettura
Ieri, in Prefettura a Napoli, si è tenuto il vertice con il prefetto Michele Di Bari e il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Dal Centro Coordinamento Soccorsi è emerso un quadro grave. Gli sfollati sono oltre 800, 568 hanno trovato una sistemazione autonoma. 13 le scuole inagibili, 14 gli edifici di culto inutilizzabili. Effettuati 227 interventi su edifici a rischio, 655 i sopralluoghi richiesti, 57 gli immobili dichiarati inagibili con 395 unità abitative sgomberate. Nel corso del vertice è stato inoltre fatto il punto sulle richieste avanzate al Governo e sul coinvolgimento delle altre amministrazioni regionali per garantire uomini, mezzi e professionalità aggiuntive a supporto delle verifiche tecniche e dell’assistenza alla popolazione. Secondo il prefetto Di Bari la «filiera istituzionale sta funzionando bene».
L’emergenza idrica
Intanto i cittadini dei Campi Flegrei stanno subendo, da venerdì, anche i disagi dovuti all’emergenza idrica. A causa della scossa, la rete ha ceduto lasciando a secco interi quartieri. La fornitura con le autobotti non mitiga i disagi: proprio la mancanza d’acqua è stata una delle ragioni della protesta dei cittadini che ieri hanno bloccato il porto di Pozzuoli chiedendo un incontro con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e garanzie immediate sia sul ripristino del servizio idrico sia sull’assistenza agli sfollati. Il titolare del Viminale, come previsto, sarà oggi a Napoli: incontrerà a Palazzo di Governo i sindaci dell’area colpita dalle scosse.
Disagi ai trasporti
Restano gravi anche i disagi ai trasporti. La linea della Cumana continua a essere interrotta nel tratto interessato dalle verifiche per le lesioni in una galleria, il vicepresidente della Campania, Mario Casillo, ha assicurato che il blocco non durerà ancora a lungo. Da mesi è sospesa la metro in zona per le emissioni di anidride carbonica. La Regione per affrontare l’emergenza ha chiesto al Governo un totale di 100 milioni per la riparazione dei danni e 6 milioni per il contributo di autonoma sistemazione per coloro che non possono tornare a casa. Aperto anche un Iban per le donazioni agli sfollati. Ieri è stato diramato il consueto bollettino settimanale dell’Osservatorio, relativo al periodo dal 27 luglio al 2 agosto 2026. Nei Campi Flegrei sono stati localizzati in via preliminare 245 terremoti (M 0.3-4.7) su 456 totali provvisori. Da febbraio 2026 il sollevamento medio è di 10 mm/mese. I dati geochimici confermano il riscaldamento del sistema idrotermale e l’aumento dei flussi. La Solfatara è stabile a 173 °C





























