23 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

23 Mag, 2026

Flotilla, rientrano altri sei attivisti: “Pugni e calci davanti a Ben-Gvir”

Altri sei attivisti della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria diretta a Gaza, sono rientrati in Italia e hanno raccontato le violenze subite da parte della forze armate israeliane. “Ci davano pugni e calci davanti al ministro Itamar Ben-Gvir”


Altri sei attivisti della Global Sumud Flotilla per Gaza sono rientrati all’aeroporto di Roma Fiumicino da Istanbul. Si tratta di cinque italiani e un americano residente in Italia, accolti a Roma Fiumicino da parenti e amici con tante bandiere della Palestina. Gli attivisti si trovano in buone condizioni di salute e, dopo aver abbracciato parenti e amici, hanno offerto racconti choc sulla loro esperienza.

I racconti choc

Alcuni attivisti della Flotilla hanno descritto le violenze subite dopo l’ultimo abbordaggio delle barche della missione da parte dei soldati dell’Idf. “Quando è arrivato il ministro della Sicurezza israeliano Ben-Gvir ero in quel capannone. Ogni volta che si intonava un ‘Free Palestine’ partivano delle botte”, ha raccontato un’attivista. “Venivano a darti dei pugni, a schiacciarti la faccia per terra e a darti dei calci, davanti al ministro”, ha aggiunto. “Ci hanno messo le manette a mani e piedi, l’intenzione era quella di scalfirci sotto tutti gli aspetti, ma più ci umiliavano e tentavano di disumanizzarci, più noi ci sentivamo forti”, ha raccontato un altro membro della missione umanitaria per Gaza.

I precedenti rientri

A Roma Fiumicino erano stati trasferiti giovedì, con tre voli charter della Turkish Airlines partiti nel pomeriggio da Eilat, anche altri partecipanti alla missione. I primi ad essere rimpatriati, via Atene, erano stati giovedì mattina Alessandro Mantovani, giornalista de “Il Fatto Quotidiano”, e Dario Carotenuto, deputato del Movimento 5 Stelle. Sia Mantovani sia Carotenuto sono già stati ascoltati nell’ambito delle indagini della Procura di Roma che, oltre al sequestro di persona, sta valutando anche altri reati tra cui tortura e violenza sessuale. Nella tarda serata, si erano poi susseguiti altri arrivi sia nello scalo romano sia a Milano Malpensa. Non tutti, però, avevano potuto far rientro a casa perché non in condizioni di proseguire il viaggio con il conseguente ricovero in varie strutture ospedaliere di Istanbul.

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