3 Nov, 2026

Sempio, chiesto rinvio a giudizio. I pm: «Ha ucciso Chiara Poggi con crudeltà e odio»

Andrea Sempio

Delitto di Garlasco, la Procura di Pavia chiede il rinvio a giudizio per Andrea Sempio. Ora la parola passa al gup


La Procura di Pavia ha chiesto il processo per Andrea Sempio per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. Ad oggi l’unico condannato per la vicenda è Alberto Stasi. Per l’allora fidanzato della vittima è stata emessa una sentenza di colpevolezza nel processo di appello bis, con una condanna a 16 anni di reclusione. Condanna confermata dalla Cassazione nel 2015.

La richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del nuovo indagato Andrea Sempio dovrà essere valutata da un gup, dopo la fissazione dell’udienza preliminare.

Il delitto nelle carte dei pm

“Dopo una iniziale colluttazione”, si legge nella nota della Procura, Sempio, “ha colpito reiteratamente la vittima con un corpo contundente dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra. A seguito di ciò, la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina e, dopo che” Chiara Poggi “provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi in regione parieto-temporale sinistra, in regione parietale posteriore, lungo la linea mediana ed in regione parietale sinistra paramediana, facendole perdere i sensi”.

Secondo la Procura, diretta da Fabio Napoleone, Sempio “spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi in regione parieto-occipitale sinistra” provocando così alla vittima “gravi lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso”.”Con l’aggravante di aver agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto” e “di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio”.

Le difese: siamo pronti

“Nulla di nuovo o inatteso, siamo pronti a fronteggiare questa imputazione”. Lo ha detto l’avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Andrea Sempio, insieme alla collega Angela Taccia, in merito alla richiesta di rinvio a giudizio del 38enne. “L’imputazione mi sembra articolata secondo quelle che erano le aspettative, certo non rosee ma assolutamente attese, perché si parla di una imputazione che corrisponde al reato e alle aggravanti della fine delle indagini e, quanto alla dinamica, alle ipotesi ricostruttive” che sono state fatte.

“L’imputazione è conforme a quelle che erano le nostre previsioni. Attenderemo decisione del gup” ha detto a a sua volta l’avvocata Angela Taccia.

L’udienza preliminare potrebbe svolgersi “l’anno prossimo”, ha aggiunto Cataliotti. “In ipotesi potrebbe celebrarsi anche entro fine anno, ma essendo mastodontico il fascicolo penso che il gup necessiterà di tempo per studiarlo come ne abbiamo abbisognato noi”, ha aggiunto il legale, ipotizzando quindi per il prossimo anno l’udienza preliminare.

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