2 Nov, 2026

Strage treni, identificate le due vittime italiane: chi erano Ana Martina e Daniela

Ana Martina Conte Grand e Daniela Millan Parlanti

Sono una 32enne italo-argentina e una 40enne italo-venezuelana. Il fratello di una delle vittime è rimasto ferito nello scontro a Toledo tra due treni ad alta velocità. Il bilancio è di almeno 69 morti, 29 persone ancora ricoverate


Hanno un nome le due vittime italiane della strage ferroviaria di Toledo, in Spagna, dove il 28 ottobre lo scontro tra due treni ad alta velocità ha provocato almeno 69 morti.

Sono Ana Martina Conte Grand, 32 anni, italo-argentina, e Daniela Millan Parlanti, 40 anni, italo-venezuelana. La loro identificazione è stata confermata da fonti informate.

Ana Martina Conte Grand era originaria di San Juan, in Argentina, e viveva in Andalusia dal 2025. Viaggiava su uno dei due convogli insieme al fratello, rimasto ferito nell’incidente. Daniela Millan Parlanti era invece originaria di Caracas, in Venezuela.

Entrambe sono state identificate attraverso l’esame delle impronte digitali e del Dna.

Le famiglie assistite dal consolato italiano

I familiari delle due donne sono seguiti dalle autorità spagnole e dal consolato generale d’Italia a Madrid, che opera per conto dell’ambasciata italiana in Spagna e della Farnesina.

Le autorità locali hanno predisposto un centro di assistenza per i parenti delle vittime e delle persone disperse presso la Casa sacerdotale di Toledo, per accompagnare le famiglie nelle procedure di riconoscimento e restituzione delle salme.

Lo scontro tra i due treni e il bilancio delle vittime

La tragedia è avvenuta il 28 ottobre, alle 8,53, a Urda, nella provincia di Toledo. Un treno Ave della compagnia spagnola Renfe si è scontrato con un convoglio della compagnia Iryo sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia.

Secondo l’ultimo bilancio comunicato dal Centro integrato dei dati, sono state identificate 67 delle 69 vittime dall’Istituto di Medicina legale e Scienze forensi di Toledo e Ciudad Real.

Tra le persone identificate figurano 54 cittadini spagnoli, quattro statunitensi, due italiani e cittadini di altre nove nazionalità: argentina, canadese, ceca, francese, giapponese, messicana, portoghese e tunisina.

Restano da identificare tre vittime, che secondo le prime informazioni sarebbero tutte straniere. Sono inoltre ancora attive tre denunce di scomparsa, relative a due cittadini australiani e a un cittadino giapponese.

Finora le salme di 47 vittime sono state messe a disposizione dei familiari.

Ancora 29 feriti in ospedale, nove in terapia intensiva

Resta grave anche il bilancio dei feriti. Secondo l’ultimo aggiornamento sanitario della Comunità autonoma di Castiglia-La Mancia, 29 persone sono ancora ricoverate, nove delle quali in terapia intensiva.

Proseguono intanto le procedure di identificazione delle ultime vittime e l’assistenza ai familiari della sciagura ferroviaria.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA