25 Ott, 2026

Putin sfida i leader dell’Europa: «Accusarci per le proteste segno di debolezza»

Il presidente russo Vladimir Putin risponde alle accuse secondo le quali ci sarebbe il Cremlino dietro le proteste in corso da settimane in molti Paesi dell’Europa: «Si tratta di un segno di debolezza dei leader europei»


In un’intervista alla tv di Stato russa, il presidente Vladimir Putin sfida i leader europei. Lo Zar risponde duramente alle accuse rivolte alla Russia per le proteste in corso da giorni in Europa. Secondo Putin, quelle accuse rivelano «la debolezza e l’incapacità di alcuni dei loro leader di assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo».

I contatti con Xi e Trump

Mentre Putin torna a sfidare l’Europa, il suo consigliere Yuri Ushakov fa sapere che sono già cominciati i preparativi per il vertice trilaterale tra il presidente russo, quello americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping. «Ora posso affermare con certezza che Mosca, Pechino e Washington sono, in linea di principio, pronte all’incontro trilaterale».

I negoziati per la fine della guerra in Ucraina

Intanto la Russia si dice pronta a riprendere i negoziati sull’Ucraina in formato trilaterale con Kiev e Washington dopo la Giornata dell’unità nazionale. Ad affermarlo è sempre Ushakov, consigliere del presidente Putin. «Ora la prossima scadenza è il 4 novembre, la nostra grande festa. Dopo quella data saremo pronti a riprendere i negoziati», mette in chiaro Ushakov.

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