Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, mette le mani avanti in vista della manovra osservando che «la coperta è corta» e che, di conseguenza, «serve responsabilità». Gli industriali chiedono investimenti e visione, la Cgil pensa allo sciopero
«La coperta è corta e quindi dobbiamo essere molto attenti a come ci si muove. La responsabilità consiglia di muoversi senza dimenticare obiettivi politici e problemi di equilibrio sociale». Parola di Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze, a proposito della manovra che il governo Meloni si appresta a varare.
L’attesa per l’approvazione
Il via libera da parte di Palazzo Chigi alla bozza della legge di bilancio per il 2027 è atteso nel corso della prossima settimana. «Stiamo aspettando la rifinitura dei margini, della clausola di scostamento da parte dell’Ue – chiarisce Giorgetti – Un conto è fronteggiare il rincaro delle materie prime, un conto è affrontare sia questo che l’aumento dei tassi di interesse».
Le richieste di industriali e sindacati
Industriali e sindacati in campo Le parole di Giorgetti arrivano dopo quelle di Emanuele Orsini. Il presidente di Confindustria ha esortato il governo Meloni a evitare una «manovra spezzatino», sollecitando una legge di bilancio che abbia una visione di lungo termine e misure capaci di stimolare gli investimenti. La Cgil, principale sindacato della sinistra, ha invece proclamato lo sciopero generale per il prossimo 20 novembre, sebbene la manovra non sia stata ancora varata.





























