ROMA (ITALPRESS) – Alfa Romeo torna protagonista al Salone di Parigi con una presenza dal forte impatto visivo e dal grande valore simbolico, capace di racchiudere tutte le anime del marchio di sportività italiana nato nel 1910. Non una semplice esposizione di vetture uniche al mondo, ma un autentico viaggio nel tempo e nell’eccellenza del Biscione che, intrecciando il fascino dell’Heritage con la forza visionaria del presente, accompagna i visitatori alla scoperta di un Brand proiettato nella mobilità del terzo millennio. Al centro della scena, la nuova concept car Cuorerosso, che debutta in anteprima mondiale e incarna la visione del futuro di Alfa Romeo. A farle da suggestiva cornice, l’intera gamma attuale, proposta nell’esclusiva Edizione Luna Rossa e declinata sui modelli Junior, Tonale, Giulia e Stelvio. Al loro fianco, l’affascinante 33 Stradale, impreziosita da una livrea celebrativa che rende omaggio alla capitale francese, e la leggendaria Spider “Duetto” del 1966, proveniente dalla preziosa collezione del Museo Alfa Romeo di Arese: un’icona senza tempo del lifestyle italiano che proprio quest’anno celebra il suo 60° anniversario.
Vetture diverse per epoca, concezione e vocazione, accomunate da un’identità immediatamente riconoscibile. Insieme compongono un racconto corale scandito da italianità, sportività e Rosso, il colore che più di ogni altro esprime l’intensità del Marchio e che a Parigi attraversa idealmente l’intera esposizione,
caratterizzando le livree dei modelli presenti. Si crea così un ponte tra ciò che Alfa Romeo è stata, ciò che è oggi e ciò che intende diventare, ribadendo la sua volontà di evolvere senza rinunciare ai tratti più autentici del proprio DNA: design italiano, innovazione, dinamica di guida e quella connessione istintiva tra uomo e macchina che da sempre rende unica ogni vettura del Biscione. In fondo, al centro di ogni Alfa Romeo c’è sempre il guidatore e quel rapporto viscerale che supera il semplice gesto della guida per diventare qualcosa di più profondo, coniugando in modo magistrale performance, bellezza e coinvolgimento emotivo.
A catalizzare gli sguardi sullo stand è Alfa Romeo Cuorerosso, spettacolare concept car che debutta a Parigi in anteprima mondiale e apre idealmente un nuovo capitolo nella storia del Biscione. Non l’anticipazione di un modello di serie, nè un semplice esercizio di stile, ma un manifesto della visione futura del Marchio, chiamato a raccontare come Alfa Romeo intenda affrontare una nuova era della mobilità reinterpretando in chiave contemporanea ciò che da sempre ne definisce l’identità: bellezza, sportività, italianità e, soprattutto, emozione e piacere di guida. Una direzione destinata a tradursi in una futura gamma multi-energy, con architetture flessibili, differenti soluzioni di propulsione e modelli lunghi fino a 4,7 metri, senza mai rinunciare a quel rapporto viscerale tra automobile e guidatore che trasforma il movimento in emozione. A raccontarlo sono già il nome e i tre pilastri del progetto – Rosso, Italia e Sportività – che in Cuorerosso si fondono in un linguaggio nuovo, profondamente italiano e inequivocabilmente Alfa Romeo. A dare forma a questa visione è la “Bellezza Necessaria”, filosofia progettuale che elimina il superfluo per lasciare emergere l’essenziale, facendo convergere estetica, funzione, tecnologia e qualità. Il Centro Stile ha affrontato Cuorerosso quasi come un blocco di materia da scolpire, lavorando inizialmente sui soli volumi per farne emergere progressivamente la forma. Il risultato è una scultura monolitica e continua, dalle superfici tese e fluide, che sembra modellata nel metallo liquido e trasmette dinamismo anche da ferma. Ne nasce un’affascinante coupè 2+2 lunga 4,7 metri, capace di fondere l’eleganza di una Gran Turismo con la presenza scenica di una supercar e di proiettare nel futuro alcuni dei codici più iconici del Biscione: la linea a Cuneo attraversa la fiancata fino alla Coda Tronca, mentre sul frontale Scudetto e Trilobo acquistano una nuova espressività grazie a una firma luminosa che pulsa come un cuore. Il lunotto posteriore riprende a sua volta la forma dello Scudetto, mentre porte posteriori controvento, cristalli a filo e cerchi forgiati che reinterpretano il classico disegno “a telefono” completano una silhouette nella quale tradizione e sperimentazione convivono senza soluzione di continuità. La stessa filosofia entra nell’abitacolo, progettato letteralmente attorno alla persona e ispirato, nella leggerezza dell’architettura della plancia, alla 33 Stradale del 1967 e alla nuova 33 Stradale. Tutto converge verso chi siede al volante, a partire dal nuovo “Cannocchiale Vivente”, evoluzione di uno degli stilemi più riconoscibili del Marchio, che modifica fisicamente la propria configurazione passando da “Immersivo” a “Concentrato” e riduce progressivamente le informazioni quando cresce il coinvolgimento nella guida. A questo si affiancano il principio del “Con-tatto Volante”, che mantiene una forte relazione fisica tra uomo e macchina, e il “Magma Display”, sofisticato centro di controllo phygital sul tunnel centrale. Anche le tre esperienze Cruise, Sport e Quadrifoglio seguono la stessa logica: la tecnologia rimane discreta finchè non serve, per poi diventare immediata e intuitiva, lasciando al centro il piacere di guidare. E proprio qui Cuorerosso anticipa l’approccio multi-energy con cui Alfa Romeo guarda al futuro, immaginando soluzioni Full Electric, Plug-in Hybrid, Mild Hybrid e Full Hybrid; la massima espressione prestazionale può prendere forma attraverso un 2.9 V6 Full Hybrid con trazione integrale Q4, interpretando l’elettrificazione come uno strumento per amplificare, e non diluire, il carattere Alfa Romeo. Infine, c’è il Rosso, che in Cuorerosso smette quasi di essere un colore per trasformarsi in energia. La speciale tinta Liquid Ink Red, ottenuta combinando una finissima base in alluminio con uno strato trasparente colorato, cambia profondità e intensità con la luce, passando dal rosso vibrante a tonalità prossime al nero e facendo apparire la carrozzeria sospesa tra metallo liquido e lava incandescente. Quell’energia attraversa idealmente anche l’abitacolo, dove il colore diventa materia, luce e movimento e incontra nabuk Poltrona Frau rifinito a mano, pelle rigenerata e materiali compositi di nuova generazione. La collaborazione con Luna Rossa ispira inoltre un leggero tessuto monofilamento per la plancia, derivato dal mondo dell’abbigliamento tecnico della vela ad alte prestazioni, mentre la sperimentazione si spinge fino all’impiego di fibre di carbonio riciclate abbinate a resine rosse. Un vero gradiente accompagna poi lo sguardo verso il posto guida, dove il rosso aumenta d’intensità quasi a concentrare passione e performance attorno al driver. Insomma, Cuorerosso diventa una dichiarazione d’intenti sul futuro del Biscione, dove nuovi linguaggi, materiali e tecnologie cambiano il modo di costruire e vivere l’automobile senza alterare ciò che rende un’Alfa Romeo tale: qualunque sia l’architettura o la propulsione di domani, al centro continueranno a esserci il guidatore e l’emozione. Perchè senza cuore, saremmo solo macchine.
– Foto ufficio stampa Stellantis –
(ITALPRESS).
































