28 Set, 2026

Allarme dei servizi Ue: «Mosca prepara nuovi sabotaggi e attacchi»

L’Alto rappresentante dell’Unione europea Kaja Kallas

Kaja Kallas cita le informazioni dell’intelligence europea e avverte: la Russia starebbe pianificando nuove azioni per «dividere e intimidire» le società europee e indebolire il sostegno all’Ucraina


La Russia starebbe preparando nuovi atti di sabotaggio e attacchi contro le democrazie europee. L’obiettivo, dividere e intimidire le società occidentali e indebolire il sostegno all’Ucraina.

L’allarme arriva dall’Alto rappresentante dell’Unione europea Kaja Kallas, che cita informazioni raccolte dall’intelligence europea.

«Dobbiamo restare vigili perché dalle nostre informazioni di intelligence emerge che la Russia sta pianificando ulteriori atti di sabotaggio e attacchi contro le nostre democrazie, per dissuadere le nostre società dal continuare ad aiutare l’Ucraina», ha detto Kallas prima del Consiglio Ue Difesa.

«È qualcosa che Mosca ha in mente», ha aggiunto.

L’appello ai 27: «Date a Kiev i sistemi di difesa aerea»

Al centro della riunione dei ministri della Difesa europei c’è anche la necessità di rafforzare rapidamente le capacità militari dell’Ucraina, a partire dalla protezione dei cieli.

«L’Ucraina ha urgente bisogno di difesa aerea. Rinnoviamo l’appello a quei Paesi che dispongono di questi sistemi nelle proprie scorte affinché valutino di fornirli effettivamente all’Ucraina», ha detto Kallas.

L’Alto rappresentante torna così a chiedere agli Stati membri di utilizzare anche le proprie riserve nazionali per aumentare le forniture a Kiev.

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Kallas: «Deplorevole» la rimozione di Usmanov e Fridman

Kallas è intervenuta anche sulla rimozione degli oligarchi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman dalla lista delle sanzioni europee, definendola «deplorevole».

«Ma dobbiamo concentrarci sull’aspetto positivo, ovvero che 2.998 persone saranno soggette alle sanzioni per tre anni. E per rimuoverle è necessario che tutti siano d’accordo», ha aggiunto.

Medio Oriente, servono più navi per Aspides

Sul tavolo del Consiglio Ue Difesa c’è anche la situazione in Medio Oriente e, in particolare, il futuro delle operazioni navali europee.

Kallas ha chiesto agli Stati membri di mettere a disposizione altre unità per rafforzare Aspides, la missione europea per la sicurezza della navigazione commerciale.

«Abbiamo l’operazione Aspides, ma per renderla operativa servono più unità navali. E abbiamo bisogno di unità navali in grado di svolgere tale compito», ha spiegato.

La priorità è disporre soprattutto di navi capaci di scortare le imbarcazioni commerciali nello Stretto di Bab el-Mandeb.

Secondo Kallas, diverse unità sono state offerte alla Coalizione dei volenterosi per Hormuz, che però non è ancora pienamente operativa. Da qui l’ipotesi di utilizzarle temporaneamente per Aspides e trasferirle successivamente alla nuova coalizione.

«Mi chiedo se tali navi possano essere impiegate nell’operazione Aspides, che è già pienamente operativa, per poi essere trasferite all’altra coalizione una volta che questa diventerà operativa», ha spiegato. E già dalla riunione di oggi, ha anticipato Kallas, «forse ci saranno annunci».

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