27 Set, 2026

Allarme terrorismo alla base Usa, 5 arresti in Gran Bretagna. S'indaga sulla pista iraniana

La base aerea della Raf

I cinque uomini sono sospettati di aver preparato un atto terroristico vicino alla base di Fairford, utilizzata dai bombardieri americani. Evacuate oltre 85 abitazioni. La pista iraniana è al vaglio degli investigatori ma non è confermata


Cinque uomini sono stati arrestati in Gran Bretagna con l’accusa, al momento formulata come sospetto investigativo, di aver preparato un atto terroristico nei pressi della base della Royal Air Force di Fairford, nel Gloucestershire, utilizzata dall’aviazione Usa. Negli ultimi mesi la base è diventata uno snodo delle operazioni militari statunitensi per la guerra contro l’Iran.

L’allarme è scattato nella notte tra sabato e domenica, quando la polizia ha ricevuto una segnalazione relativa a tre veicoli sospetti diretti verso la base. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e le unità antiterrorismo. Gli arrestati restano in custodia perché sospettati di «preparazione di un atto terroristico» e di possibili violazioni della normativa sugli esplosivi.

La loro identità e la loro nazionalità non sono state rese note. Gli investigatori britannici non hanno finora indicato ufficialmente né il movente né la possibile matrice dell’episodio.

Artificieri al lavoro sui tre furgoni

L’area intorno ai veicoli è stata isolata e sono entrati in azione gli artificieri dell’esercito. Le immagini riprese dall’alto mostrano un robot cingolato dotato di braccio meccanico impegnato nelle verifiche vicino ad alcuni furgoni bianchi.

È stato istituito un cordone di sicurezza di 400 metri e più di 85 abitazioni del villaggio di Whelford sono state evacuate. Gli abitanti sono stati trasferiti temporaneamente in un centro sportivo della zona mentre proseguono gli accertamenti.

«I cinque uomini restano in custodia», ha dichiarato Vicki Evans, vicecapo di Scotland Yard e comandante nazionale dell’antiterrorismo britannico, sottolineando che l’inchiesta si trova ancora «nelle fasi iniziali». Gli investigatori stanno lavorando con la Gloucestershire Police per ricostruire le circostanze dell’incidente e raccogliere prove.

Secondo Sky News Uk, gli investigatori starebbero verificando anche eventuali legami dei cinque arrestati con l’Iran. L’indiscrezione è attribuita a fonti anonime e non è stata confermata ufficialmente.

Fairford, la base dei bombardieri americani

R.A.F. Fairford è una base britannica utilizzata da decenni dalle forze armate statunitensi ed è uno dei pochi aeroporti europei con una pista abbastanza lunga da accogliere i grandi bombardieri americani.

La base ospita personale dell’U.S. Air Force e negli ultimi mesi è diventata particolarmente sensibile per il suo ruolo nelle operazioni militari contro l’Iran. Bombardieri americani B-52 e B-1 carichi di munizioni sono decollati più volte da Fairford per missioni contro Teheran.

A luglio, i Pasdaran avevano avvertito Londra che l’utilizzo di basi britanniche per attacchi americani contro l’Iran avrebbe reso il Regno Unito responsabile delle conseguenze.

«Qualsiasi base utilizzata per lanciare attacchi contro il territorio iraniano è un obiettivo legittimo per le nostre forze».

Non ci sono però, al momento, elementi pubblici che consentano di collegare quell’avvertimento agli arresti di Fairford.

Trump: «Volevano provocare gravi danni»

Sulla vicenda è intervenuto anche Donald Trump. «Collaborando con la Gran Bretagna è stato fatto un lavoro straordinario. Li avevamo sotto indagine», ha detto il presidente americano, aggiungendo che i sospettati «volevano provocare gravi danni».

Trump non ha fornito altri particolari sulle indagini.

Il premier britannico Andy Burnham, informato costantemente sugli sviluppi, ha mantenuto una linea prudente. Ha confermato che sono stati fermati diversi sospetti e ha ringraziato i servizi di emergenza per la rapidità dell’intervento, sottolineando che sarebbe «inappropriato fare altri commenti mentre le indagini sono in corso».

Analoga cautela dal ministro della Difesa Wes Streeting, che ha ringraziato le squadre intervenute e ricordato che i servizi d’emergenza e le Forze Armate britanniche sono in allerta ventiquattr’ore su ventiquattro.

Secondo i media britannici, potrebbe essere convocata anche una riunione del comitato governativo per le emergenze Cobra.

L’allarme per gli attacchi ibridi

L’episodio arriva mentre in Gran Bretagna e in altri Paesi europei resta alta l’attenzione per le operazioni ibride, azioni nate per rendere difficile attribuirne la responsabilità.

Negli ultimi due anni i servizi d’intelligence occidentali hanno ricondotto alcuni episodi alla Russia, a persone a essa collegate o a soggetti ritenuti vicini all’Iran.

In Gran Bretagna, a giugno, due uomini sono stati condannati per aver cospirato nell’organizzazione di incendi contro proprietà e un’automobile legate all’ex premier Keir Starmer. Uno dei due era stato reclutato attraverso un account Telegram in lingua russa.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA