24 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

24 Ago, 2026

Ucraina, riunione dei Volenterosi in programma per oggi

Al centro del tavolo, pace e garanzie di sicurezza. Meloni parteciperà da remoto


La Coalizione dei volenterosi torna a riunirsi oggi a Kiev, nel giorno del 35esimo anniversario dell’indipendenza ucraina. Il vertice si svolge in formato ibrido, con alcuni leader nella capitale e altri collegati da remoto: tra questi anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sul tavolo ci sono il rafforzamento del sostegno militare a Kiev, la pressione su Mosca e le garanzie di sicurezza da costruire in vista di un’eventuale pace.

Il summit è organizzato dal premier britannico Andy Burnham, dal presidente francese Emmanuel Macron e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz. Burnham è atteso a Kiev per la sua prima visita internazionale da quando è entrato in carica e dovrebbe annunciare l’autorizzazione alla condivisione di informazioni classificate sui componenti britannici del missile Scalp, versione francese dello Storm Shadow. La decisione, secondo Downing Street, punta ad accelerare l’assemblaggio del missile in Ucraina.

Il piano di pace

Volodymyr Zelensky ha riferito che Ucraina, Stati Uniti ed Europa stanno lavorando a un piano articolato in tre punti: un cessate il fuoco, la creazione di una zona economica libera o fascia cuscinetto tra gli eserciti e il ritiro delle truppe. Il presidente ucraino ha spiegato che l’ipotesi è ancora in fase di definizione e che dovrà essere discussa con Mosca.

Il nodo centrale resta quello delle garanzie internazionali. I Paesi della Coalizione intendono continuare a coordinarsi sulle misure per ridurre le risorse disponibili alla Russia, anche contrastando la cosiddetta “flotta ombra” utilizzata per aggirare le restrizioni sulle esportazioni energetiche. I leader puntano inoltre a ribadire il sostegno a una pace che sia «giusta, solida e duratura», secondo la formulazione diffusa dall’Eliseo.

Droni su Krasnodar

La diplomazia si muove mentre il conflitto prosegue. Nella notte, secondo le autorità russe, i detriti di droni ucraini abbattuti su Krasnodar, nel sud della Russia, sono caduti su un asilo: due bambini sono morti e altri sette sono rimasti feriti. Nello stesso attacco è stato segnalato un incendio in un magazzino e il gruppo di e-commerce Ozon ha comunicato la sospensione delle attività in un proprio centro logistico, senza feriti tra il personale secondo le informazioni preliminari.

Le autorità russe hanno attribuito l’attacco a Kiev; le circostanze e il bilancio non sono verificabili in modo indipendente. Il presidente russo Vladimir Putin ha minacciato ritorsioni, mentre Zelensky sostiene che Mosca potrebbe preparare una nuova mobilitazione entro la fine dell’anno e rafforzare la pressione militare nel Donetsk e lungo i confini settentrionali ucraini.

L’inviato del Papa a Mosca

Sul fronte diplomatico, è atteso oggi a Mosca l’inviato di papa Leone, monsignor Paul Gallagher. La visita si colloca tra i tentativi della Santa Sede di mantenere aperto un canale di dialogo con la Russia, mentre il confronto tra Kiev, partner europei e Stati Uniti cerca una formula negoziale capace di fermare la guerra senza lasciare l’Ucraina esposta a nuove aggressioni.

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