Attesa per la premier Giorgia Meloni alla commemorazione della scossa che provocò 299 vittime.
Sisma del Centro Italia, dieci anni dopo: Mattarella chiede di accelerare la ricostruzione
Dieci anni dopo il terremoto che sconvolse il Centro Italia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiede di completare la ricostruzione «nel più breve tempo possibile» e di rafforzare prevenzione e capacità di intervento. Giorgia Meloni sarà oggi ad Amatrice per le celebrazioni del decennale: «L’Appennino centrale rinascerà», ha scritto la premier.
La notte del 24 agosto 2016
Erano le 3.36 del 24 agosto 2016 quando una scossa di magnitudo 6.0, con epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto, colpì Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Il sisma fu il primo di una lunga sequenza che proseguì fino ai primi mesi del 2017, devastando una vasta area dell’Appennino centrale.
Il bilancio fu di 299 morti, 365 feriti e oltre 40mila sfollati. Amatrice, dove persero la vita 239 persone, divenne il simbolo della tragedia: il centro storico venne distrutto, insieme a case, attività, edifici pubblici e luoghi di culto.
Nella notte del decennale i comuni maggiormente colpiti hanno organizzato momenti di memoria e raccoglimento. Il ricordo delle vittime si intreccia con una ferita ancora visibile nei paesi del cratere e con il percorso, non concluso, del ritorno alla normalità.
Mattarella: «Un monito per la prevenzione»
Nel messaggio per l’anniversario, Mattarella ha definito il sisma «una pagina drammatica della storia della Repubblica» e un «monito costante» sulla necessità di potenziare prevenzione e intervento nei territori esposti al rischio sismico.
«Il risanamento è un percorso, non privo di complessità, che richiede l’impegno di essere ultimato nel più breve tempo possibile», ha dichiarato il capo dello Stato. L’obiettivo, ha aggiunto, è ripristinare quella normalità che la tragedia ha spezzato, attraverso una responsabilità condivisa di istituzioni e comunità locali.
La ricostruzione è avanzata, ma resta incompleta: al 31 maggio 2026 risultavano autorizzati 23.361 cantieri, di cui 14.968 conclusi e 8.393 ancora aperti. Dal 2022 sono rientrate nelle proprie case 5.452 famiglie, mentre quelle ancora assistite sono 8.759.
Meloni ad Amatrice
Meloni parteciperà alla commemorazione ad Amatrice, dove il sisma causò il maggior numero di vittime. Nel messaggio diffuso in mattinata, la presidente del Consiglio ha ricordato la notte del 24 agosto e le difficoltà incontrate in questi anni, indicando come obiettivo comune la rinascita dell’Appennino centrale.
«Il cammino della ricostruzione non è finito. Molto è stato fatto, ma altrettanto resta da fare», aveva affermato la premier alla vigilia dell’anniversario. La presenza ad Amatrice chiude una giornata di memoria, ma rilancia anche la richiesta di trasformare cantieri, servizi e lavoro in una prospettiva concreta per chi vive nei territori colpiti.






























