La sparatoria è avvenuta a Stade, in Bassa Sassonia, nel nord della Germania, in una struttura che ospita anche gruppi madre-bambino. Diversi i feriti, alcuni gravi. La polizia: nessun pericolo per la popolazione
Sei persone sono morte in una sparatoria avvenuta a Stade, cittadina della Bassa Sassonia, nel nord della Germania, a circa 45 chilometri da Amburgo. La polizia ha fermato tre persone, tra cui il presunto autore degli spari.
La strage è avvenuta in una struttura di assistenza giovanile che ospita anche gruppi residenziali per giovani madri con bambini. Secondo le autorità, oltre alle vittime ci sono diversi feriti, alcuni in condizioni gravi.
La sparatoria nella struttura
Gli spari sono stati esplosi intorno alle 13,15 nella zona di Dankersstraße. In un primo momento la polizia aveva parlato di cinque morti. Una sesta persona è poi deceduta in ospedale.
Le vittime sarebbero tutte adulte. Non sono stati diffusi i nomi né altri dettagli sull’identità delle persone uccise.
Gli arresti e l’area isolata
La polizia ha confermato il fermo del presunto killer. Altre due persone sono state sottoposte a misure di polizia. La dinamica della sparatoria e il movente restano ancora da chiarire.
Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, l’area è stata messa in sicurezza. La polizia ha fatto sapere che non c’è più alcun pericolo per la popolazione, ma ha chiesto ai cittadini di evitare la zona.
La struttura per madri e bambini
Il centro colpito ospita anche servizi residenziali per giovani madri e bambini. Nelle vicinanze si trovano un asilo e una scuola primaria. Le autorità locali hanno fatto sapere che bambini e personale scolastico sono al sicuro.
L’appello contro le notizie false
La polizia ha invitato a non diffondere voci non verificate sui social e nelle chat. “Le versioni che circolano non corrispondono allo stato attuale dei fatti confermato dalla polizia”, hanno spiegato le autorità, avvertendo che le informazioni false possono creare panico e ostacolare le indagini.
La reazione dell’Italia
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso “profonda apprensione” per la strage e vicinanza alla Germania. La Farnesina sta verificando l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani.
































