Francesco Imprezzabile, agente della Polizia locale, è morto dopo una caduta in moto durante l’inseguimento di un’auto che non si era fermata a un posto di blocco nella zona di Ponte Lambro, a Milano. Indagini in corso per ricostruire la dinamica e rintracciare il conducente
Si chiamava Francesco Imprezzabile, l’agente della Polizia locale di Milano morto durante l’inseguimento di un’auto che non si era fermata a un posto di blocco. Aveva 35 anni ed era in servizio quando, nella serata di ieri, ha perso il controllo della moto cadendo a terra. Una caduta fatale.
L’inseguimento a Ponte Lambro
L’inseguimento era iniziato intorno alle 21.30 nella zona di Ponte Lambro, alla periferia della città. Secondo le prime ricostruzioni, un’automobile non si è fermata all’alt. A quel punto l’agente è partito all’inseguimento del veicolo in moto. L’auto pirata, un suv, è stato rintracciato a Pioltello, comune dell’hinterland milanese non lontano dal luogo dell’incidente. Non è ancora stato ritracciato, invece, il conducente, tuttora ricercato dalle forze dell’ordine.
Gli accertamenti dovranno chiarire con precisione che cosa sia accaduto negli istanti decisivi: se la caduta sia stata provocata da una manovra, da un contatto con il veicolo in fuga o da un’altra circostanza.
LEGGI Video shock dopo la morte di Sofia Barberi, il ragazzo lascia l’Italia: «Finita la bella vita»
Chi era Francesco Imprezzabile
Francesco Imprezzabile era fiero di appartenere alla Polizia locale. Lo raccontano anche le parole che aveva scritto sui social il 23 maggio scorso, pubblicando una foto in sella alla moto di servizio: «Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità».
Nel post descriveva il suo mestiere come «vocazione, passione e senso del dovere». E ancora: «Dietro ogni giornata ci sono sacrifici, rinunce, fatica e tante cose che nessuno vede. Ma quando fai tutto con onestà, rispetto e onore, allora sai di essere sulla strada giusta».
Imprezzabile è stato portato dopo le 21:30 di ieri in gravissime condizioni tramite elisoccorso all’ospedale Niguarda di Milano, dove è deceduto in seguito alle gravi lesioni riportate nella caduta.
L’ultimo messaggio
Quelle parole, rilette dopo la sua morte, sono diventate il ritratto più forte dell’agente. «Non bisogna mai mollare, anche quando tutto sembra più difficile, perché i risultati ottenuti con sacrificio parlano da soli», scriveva ancora Imprezzabile.
«La gente parlerà sempre, giudicherà senza conoscere davvero ciò che vivi. Ma la cosa più importante è essere in pace con sé stessi, guardarsi allo specchio e sapere di aver dato tutto con dignità. Perché alla fine il sacrificio, l’onestà e la costanza sono le uniche cose che ripagano davvero».
Il cordoglio
Sul suo profilo Facebook sono già comparsi molti messaggi di cordoglio di amici e conoscenti. «Ci hai messo il cuore in questo sogno. Non ci credo, ma che cosa diavolo è successo», ha scritto un amico.
Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso dolore per la morte dell’agente. «Ho appreso con sincero e profondo dolore della tragica morte di un agente della Polizia locale avvenuta nella notte a Milano durante un inseguimento», ha scritto in una nota. La Russa ha sottolineato che «ancora una volta gli uomini in divisa pagano a caro prezzo il proprio senso del dovere e l’impegno al servizio della collettività». Poi ha rivolto il cordoglio ai familiari e ai colleghi di Francesco Imprezzabile.































