Per le due sorelle scomparse dalla casa famiglia, l’appello ai negozianti di prodotti senza glutine: una delle ragazze è celiaca
“Rivolgiamo un appello particolare ai titolari e ai dipendenti di supermercati, negozi alimentari, farmacie e a tutte le attività commerciali di Civitella Alfedena, Villetta Barrea, Barrea, Castel di Sangro e dei comuni limitrofi. Chiediamo di segnalare se, nei giorni 8 e 9 giugno, immediatamente successivi all’allontanamento delle ragazze, abbiano notato giovani corrispondenti alla loro descrizione oppure l’acquisto di prodotti specifici per persone celiache o senza glutine”.
Lo afferma in un video Emanuela Zuccagnoli, presidente nazionale dell’associazione Penelope, ricordando che una delle due sorelle scomparse oltre dieci giorni fa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena è celiaca e ha bisogno di prodotti specifici.
L’appello alle sorelle: “Fateci sapere che state bene”
“Chiediamo di non sottovalutare alcun ricordo – aggiunge -: uno scontrino, una vendita, una conversazione o un semplice particolare potrebbero aiutare gli investigatori a ricostruire gli spostamenti delle ragazze. Invitiamo quindi chiunque abbia informazioni, anche apparentemente insignificanti, a contattare immediatamente il 112 o le forze dell’ordine”. La presidente di Penelope rivolge infine un messaggio direttamente alle due sorelle scomparse: “Sarah e Alisya, se ci state ascoltando, fate sapere che state bene. Le vostre famiglie vi aspettano e tante persone stanno lavorando per ritrovarvi”.
Le ricerche delle due sorelline originarie di Minturno scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena in provincia de L’Aquila, nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno, si allargano intanto anche alla zona del Basso Lazio con una serie di perquisizioni tra Formia, Minturno e Cassino. Nella mattinata di mercoledì i carabinieri sono intervenuti a Maranola frazione di Formia e nella giornata di giovedì nel cassinate.
Il ritrovamento del fermaglio
Le ricerche di Alisya e Sarah Di Giacinto vanno avanti da 12 giorni. Nelle scorse ore, nella zona intorno alla casa famiglia, è stato trovato un fermaglio per capelli che dovrebbe appartenere alla più piccola. Massimo riserbo del procuratore della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci, che sul tema non ha voluto rilasciare dichiarazioni limitandosi a non smentire la notizia. E in atto un lavoro congiunto tra la procura di Sulmona e quella di Cassino, il cui Palazzo di Giustizia segue da anni le vicende della famiglia: a Cassino è radicata la competenza per la causa di separazione tra i genitori delle due ragazze
Persone sospette in paese
Un paio di settimane prima della scomparsa di Sarah e Alisya, “in paese c’erano due persone sospette, che mi colpirono per il loro comportamento”. E’ questa una delle segnalazioni, arrivate già nei giorni scorsi agli investigatori. “Nel fine settimana del 17 maggio – racconta una commerciante della zona – entrarono nel locale due persone che mi colpirono per il loro comportamento. Chiesi loro cosa facessero da queste parti e mi risposero che stavano ispezionando la zona. Ebbi una strana impressione”.
“Cercarono di mettersi in tasca un pacchetto di caramelle, come li notammo lo riposero – dice ancora -. Presero due calici di vino rosso, poi di colpo, come se si fossero sentiti osservati, mentre parlavano concitatamente al telefono e tra di loro, pagarono velocemente, uno dei due svuotò i calici nel lavandino e andarono via di corsa”.
L’episodio, al momento, non risulta collegato alle indagini sulla scomparsa delle due sorelle ma è stato comunque riferito ai carabinieri che indagano sulla scomparsa. “È stata mia premura informare comunque gli inquirenti quando ho saputo che proprio in quel fine settimana di maggio erano venuti familiari a trovare le ragazze”, conclude la commerciante.
































