11 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

9 Giu, 2026

Mai così tante guerre dal 1945: nel 2025 record di conflitti nel mondo

Secondo l’Università di Uppsala, il 2025 ha registrato otto conflitti tra Stati, il dato più alto dalla fine della Seconda guerra mondiale. Oltre 244mila le vittime di violenze organizzate


Il 2025 è stato l’anno con il maggior numero di conflitti tra Stati dalla fine della Seconda guerra mondiale. Sono stati infatti otto gli scontri interstatali registrati nel corso dell’anno, tra cui le guerre tra Russia e Ucraina, Iran e Israele e gli scontri tra India e Pakistan.

Un dato che segna una forte accelerazione rispetto agli anni precedenti e che evidenzia un deterioramento del quadro della sicurezza internazionale.

Sessantacinque conflitti armati nel mondo

A certificare il dato è l’Uppsala Conflict Data Program (Ucdp) dell’Università di Uppsala, in Svezia, uno dei principali centri di ricerca mondiali sui conflitti armati.

Secondo lo studio pubblicato sul Journal of Peace Research, nel 2025 sono stati registrati complessivamente 65 conflitti armati che hanno coinvolto uno o più Stati. È il numero più alto dall’inizio delle rilevazioni statistiche, avviate nel 1946.

«Assistiamo a un chiaro aumento dei conflitti tra Stati», ha osservato Shawn Davies, analista senior dell’Ucdp. «Per lungo tempo le guerre tra Stati sono state relativamente rare, ma gli sviluppi degli ultimi anni indicano un aumento delle tensioni internazionali e cambiamenti nell’ordine di sicurezza globale».

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Tredici guerre e oltre 244mila vittime

Dei 65 conflitti censiti nel 2025, tredici sono stati classificati come guerre vere e proprie, cioè conflitti che hanno provocato almeno mille morti in combattimento nell’arco dell’anno. Anche questo rappresenta il dato più alto registrato dal 1992.

Il numero delle vittime continua inoltre a crescere. Secondo il rapporto, circa 244.600 persone sono state uccise nel corso del 2025 in episodi di violenza organizzata, tra combattenti e civili. Si tratta del secondo bilancio più pesante registrato a livello globale dal genocidio del Ruanda del 1994.

Russia-Ucraina resta il conflitto più sanguinoso

Tra tutte le guerre in corso, quella tra Russia e Ucraina continua a essere la più letale. Il conflitto iniziato con l’invasione russa del febbraio 2022 rimane infatti il principale contributore al numero complessivo delle vittime registrate nel mondo.

Il rapporto dell’Università di Uppsala evidenzia come il sistema internazionale stia attraversando una fase di crescente instabilità, caratterizzata dal ritorno delle guerre tra Stati, un fenomeno che per decenni era apparso in netto declino dopo la fine della Guerra fredda.

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