5 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

5 Giu, 2026

Orazio torna a casa: poeti da tutta Italia nella villa del Carpe Diem a Licenza

I giardini, Licenza

Nel borgo alle porte di Roma dove Mecenate donò al poeta la sua villa, una giornata di incontri, visite guidate e letture. Per riscoprire l’attualità del messaggio oraziano, dal Carpe Diem all’aurea mediocritas


A oltre duemila anni dalla sua morte, Orazio continua a parlare al presente. Il suo invito a cogliere l’attimo, racchiuso nel celebre «Carpe Diem», conserva una sorprendente attualità. Così come la ricerca dell’equilibrio interiore, il valore dell’amicizia e la celebrazione di una vita semplice che attraversano la sua opera.

Per questo il 6 giugno Licenza, il borgo alle porte di Roma dove Mecenate gli donò la villa in cui trascorse parte della sua vita, ospiterà una giornata dedicata al poeta. L’iniziativa, intitolata «Viva Orazio», riunirà critici, studiosi e autori provenienti da tutta Italia nei luoghi che ispirarono alcuni dei versi più celebri della letteratura latina.

Tra i ruderi della villa donata da Mecenate

L’appuntamento prenderà il via alle 16.30 con una visita guidata gratuita ai resti della Villa di Orazio, lungo la via Licinese. Proprio qui il poeta visse grazie al dono di Mecenate. Dedicandosi alla scrittura delle Odi, delle Satire e delle Epistole che lo hanno reso uno degli autori più influenti della cultura occidentale.

A seguire sono previsti gli interventi di alcuni tra i più autorevoli studiosi e critici letterari italiani. Tra questi Claudio Damiani, Filippo La Porta, Arnaldo Colasanti, Roberto Galaverni, Gianfranco Lauretano, Silvia Bre, Salvatore Ritrovato e Gabriella Sica.

A moderare gli incontri sarà Nicola Bultrini.

Dal Carpe Diem all’aurea mediocritas

La manifestazione nasce da un’idea della rivista di poesia «Viva», che da tredici anni promuove incontri mensili dedicati alla letteratura contemporanea nella galleria La Nuova Pesa di Roma.

Il filo conduttore dell’evento sarà l’attualità del pensiero oraziano. Dal Carpe Diem all’aurea mediocritas, Orazio continua a offrire spunti di riflessione sulla capacità di vivere il presente, riconoscere i propri limiti e affrontare l’esistenza con misura e ironia.

Secondo i promotori, la poesia contemporanea sta riscoprendo proprio oggi l’autore latino, considerato per lungo tempo meno centrale rispetto ad altri grandi classici.

«Messo in ombra dalla poesia moderna a partire dal Romanticismo, Orazio torna a splendere e si prende una rivincita», spiegano gli organizzatori.

Una maratona di poesia nel borgo

Alle 19 il programma si sposterà nel centro storico di Licenza. I partecipanti attraverseranno il borgo passando davanti alla celebre Fonte Bandusia, immortalata nei versi del poeta, per raggiungere il Museo Archeologico Oraziano.

Qui sono conservati numerosi reperti provenienti dalla villa, tra cui gli stili utilizzati per incidere i testi sulle tavolette di cera.

La giornata si concluderà con una maratona di poesia contemporanea che vedrà alternarsi nelle letture una quarantina di autori provenienti da tutta Italia.

Un’esperienza immersiva nei luoghi del poeta

L’obiettivo dell’iniziativa è trasformare la lettura di Orazio in un’esperienza concreta, legata ai luoghi in cui nacquero le sue opere.

«Nei luoghi del poeta la lettura si trasforma in un’esperienza immersiva», spiegano i promotori. Visitare gli ambienti in cui visse e scrisse permette infatti di entrare in contatto con la dimensione più quotidiana e umana dell’autore, comprendendone meglio l’opera e il pensiero. Un modo per ricordare che, anche nell’epoca dell’intelligenza artificiale e della comunicazione istantanea, la lezione di Orazio continua a parlare alle nuove generazioni con una sorprendente forza.

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