Allarme sul Mar Nero dopo l’esplosione di un drone navale nel porto romeno di Costanza. Nelle stesse ore Mosca colpisce diverse regioni ucraine con missili e droni. Zelensky torna a chiedere un cessate il fuoco
L’allarme nel porto di Costanza
Un drone navale è stato individuato questa mattina nel porto di Costanza, sulla costa romena del Mar Nero, provocando l’immediata evacuazione dell’area da parte delle autorità. Pochi minuti dopo il ritrovamento, una forte esplosione è stata avvertita nella zona portuale. Il ministero della Difesa romeno ha confermato l’esplosione precisando che non si registrano feriti. Il mezzo senza equipaggio era stato localizzato presso una banchina utilizzata dall’Agenzia romena per il salvataggio della vita umana in mare (Arsvom).
Resta da chiarire se il drone sia stato fatto brillare in modo controllato dagli artificieri o se sia esploso autonomamente.
Le tensioni tra Romania e Russia
Testimoni citati dai media locali hanno riferito di un forte boato avvertito in diverse aree del porto. L’Ispettorato per le situazioni di emergenza ha annunciato una conferenza stampa per fornire ulteriori dettagli. L’episodio arriva a pochi giorni da un altro incidente che aveva aumentato la tensione tra Bucarest e Mosca. Nella Romania orientale un drone russo Geran-2 si era schiantato contro un edificio residenziale a Galați, provocando un’esplosione, un incendio e il ferimento lieve di due persone.
Dopo quell’episodio il governo romeno aveva deciso di chiudere il Consolato generale russo di Costanza ed espellere il console generale, attribuendo alla Russia la responsabilità dell’accaduto.
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Raid russi nella regione di Kiev
Mentre cresce l’allarme sul Mar Nero, la guerra continua in Ucraina. Un attacco con droni russi ha colpito un’azienda del settore alimentare nel distretto di Brovary, nella regione di Kiev, causando la morte di quattro persone e il ferimento di altre quattro.
Secondo le autorità locali, un edificio amministrativo del complesso industriale è andato in fiamme e parte delle strutture risultano distrutte. I soccorritori hanno già estratto due dipendenti dalle macerie, mentre si teme che altre persone possano essere rimaste intrappolate all’interno.
Missili e 216 droni contro l’Ucraina
Gli attacchi russi hanno provocato altre tre vittime in diverse regioni del Paese durante la notte.
Nella regione di Zaporizhzhia una donna è morta in seguito a un attacco con droni. Un uomo di 75 anni ha perso la vita nella regione di Kherson, mentre una donna è rimasta uccisa a Pavlohrad, nella regione di Dnipropetrovsk. Secondo l’aeronautica ucraina, la Russia ha lanciato nella notte due missili e 216 droni a lungo raggio. Le difese di Kiev sostengono di averne abbattuti 198.
A Konotop, nella regione di Sumy, tre bambini sono rimasti feriti durante un altro attacco.
Zelensky torna a chiedere una tregua
Di fronte alla nuova ondata di bombardamenti, il presidente Volodymyr Zelensky ha rinnovato il suo appello a un cessate il fuoco. L’iniziativa arriva mentre Kiev tenta di rilanciare il dialogo con Mosca e propone un incontro diretto con Vladimir Putin per discutere una possibile soluzione negoziale del conflitto.
Anche Mosca denuncia attacchi
Nel frattempo il ministero della Difesa russo ha riferito di aver intercettato e distrutto 123 droni ucraini durante la notte in diverse regioni della Federazione.
Il bilancio conferma come, nonostante i segnali diplomatici delle ultime settimane, la guerra continui a intensificarsi sia sul fronte militare sia sul piano della sicurezza nell’intera regione del Mar Nero.


































