Il velivolo si schianta su un palazzo a Galati, vicino al confine ucraino. Bucarest parla di escalation «grave e irresponsabile», Von der Leyen annuncia nuove sanzioni contro la Russia
Un drone russo ha colpito nella notte un edificio residenziale a Galati, in Romania, provocando un incendio e il ferimento di due persone. L’episodio segna una nuova escalation nella guerra in Ucraina perché ha coinvolto direttamente il territorio di un Paese membro della Nato e dell’Unione europea.
Il drone si schianta su un palazzo a Galati
L’incidente è avvenuto durante un massiccio attacco russo con droni contro la vicina regione ucraina di Odessa. Secondo il ministero della Difesa romeno, il drone era entrato nello spazio aereo nazionale all’1.54 della notte. I radar lo hanno seguito mentre si dirigeva verso la città di Galați, ma il contatto è stato perso pochi chilometri prima dell’impatto.
Galați si trova a pochi chilometri dal confine e le autorità romene avevano già diramato un’allerta per il rischio di caduta di oggetti provenienti dallo spazio aereo circostante. Secondo il Servizio romeno di pronto intervento, il drone è precipitato contro un edificio residenziale. L’impatto ha provocato un’esplosione e un incendio in un appartamento al decimo piano. Due persone sono rimaste ferite. Durante l’allarme, la Romania ha fatto decollare due caccia F-16. I piloti erano autorizzati a intervenire contro eventuali minacce individuate nello spazio aereo nazionale.


Il presidente romeno: «Non accetteremo la guerra»
Il presidente romeno Nicușor Dan ha definito l’incidente «senza precedenti» e chiesto una risposta «ferma, coordinata e adeguata». «La Romania è un Paese membro della Nato e non accetterà in alcun modo che la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina venga trasferita sui suoi cittadini», ha scritto sui social. Il ministero degli Esteri romeno ha convocato l’ambasciatore russo a Bucarest. La ministra degli Esteri Oana-Silvia Toiu ha definito l’episodio una «grave e irresponsabile escalation» e ha chiesto a Nato e Unione europea di accelerare il trasferimento di sistemi anti-drone al Paese.
Bucarest valuta il ricorso all’Articolo 4 della Nato
Il governo romeno sta inoltre valutando la possibilità di attivare l’Articolo 4 del Trattato Nato, che consente a uno Stato membro di chiedere consultazioni urgenti quando ritiene minacciata la propria sicurezza. La ministra degli Esteri Oana-Silvia Toiu ha spiegato che l’incidente «rientra nella categoria di eventi che giustificano strumenti di questo tipo». Intanto Bucarest ha chiesto all’Alleanza Atlantica di accelerare il trasferimento di sistemi anti-drone e ha convocato l’ambasciatore russo per protestare formalmente contro l’accaduto.
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Ventotto violazioni dal 2022
Secondo il ministero della Difesa romeno, dall’inizio degli attacchi russi contro i porti ucraini sul Danubio i droni di Mosca hanno violato lo spazio aereo romeno almeno 28 volte. Nel settembre 2025 caccia Nato abbatterono diversi droni russi entrati nello spazio aereo polacco durante un attacco contro l’Ucraina. Pochi giorni dopo anche la Romania denunciò una nuova violazione del proprio spazio aereo da parte di un drone russo.
Nato: «Pronti a difendere territorio alleato»
La portavoce Nato Allison Hart ha parlato di «sconsideratezza» da parte della Russia, mentre il segretario generale Mark Rutte ha sentito il presidente romeno Nicușor Dan. «La Nato è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato», ha assicurato aggiungendo che l’Alleanza continuerà a rafforzare le proprie difese contro le minacce rappresentate dai droni.
Meloni: «Atto gravissimo, a rischio la sicurezza europea»
Durissima anche la reazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Questa notte un drone russo ha colpito un edificio civile in Romania, ferendo due cittadini sul territorio di uno Stato alleato e membro dell’Unione europea. Un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea», ha dichiarato.
La premier ha poi espresso «la più profonda vicinanza e solidarietà» alle persone coinvolte nell’attacco, al governo di Bucarest e a tutto il popolo romeno.
Von der Leyen: «Mosca ha superato il limite»
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: «Mosca ha superato un limite» .
«La guerra di aggressione della Russia ha oltrepassato un altro limite. Un’incursione di droni russi ha colpito un’area densamente popolata in Romania, ferendo dei civili. Su territorio dell’Ue», ha scritto sui social. Von der Leyen ha ribadito la piena solidarietà europea a Bucarest e annunciato che Bruxelles sta preparando un ventunesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca.
Crosetto: «Escalation intollerabile»
Condanna anche dall’Italia. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito l’episodio «una pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata». Crosetto ha espresso solidarietà alla Romania, ricordando che «la sicurezza di un membro dell’Alleanza e dell’Unione Europea è la sicurezza di tutti noi».
Mosca attacca anche una nave turca
Nelle stesse ore la marina ucraina ha denunciato un altro episodio che rischia di aumentare la tensione nel Mar Nero. Secondo Kiev, un drone russo ha colpito una nave mercantile turca appena salpata dal porto di Odessa e diretta in Turchia. L’attacco ha provocato un incendio a bordo e il ferimento di due membri dell’equipaggio.
Il Cremlino: «L’Europa non può fare da mediatore»
Da Mosca, intanto, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha escluso qualsiasi ruolo di mediazione dell’Europa nella guerra. Secondo Peskov, i Paesi europei sono ormai «parte in causa» perché sostengono militarmente Kiev e non possono quindi presentarsi come interlocutori neutrali nei futuri negoziati.






























