Si chiudono le operazioni nelle acque delle Maldive dopo la tragedia della grotta sommersa. Recuperati i corpi di Giorgia Sommacal e della ricercatrice Muriel Oddenino
È finito l’incubo di sapere sotto al mare delle Maldive i corpi senza vita dei sub italiani. Morti nel paradiso di un’isola che una tragedia di tale portata non l’aveva mai vista. Oggi sono stati riportati in superficie anche Giorgia Sommacal, figlia della professoressa Monica Montefalcone, e della ricercatrice Muriel Oddenino. La conferma è arrivata da fonti della Farnesina dopo le nuove operazioni di recupero coordinate nelle acque dell’arcipelago.
La lettera del fidanzato di Giorgia: «Affrettiamoci ad amare»
Tra i messaggi più toccanti delle ultime ore c’è quello di Federico Colombo, fidanzato di Giorgia Sommacal, pubblicato dal Secolo XIX. «La vita corre veloce e non ci avvisa mai quando qualcosa sta per finire», scrive il giovane nella lettera. «Dovremmo avere il coraggio di amare di più, dire quello che sentiamo, abbracciare forte le persone a cui vogliamo bene».
Come è avvenuto il recupero
Secondo quanto riferito dalle autorità maldiviane, i sub finlandesi di Dan Europe sono entrati nella cavità per estrarre i corpi. I sommozzatori della Guardia Costiera li hanno accompagnati dai 30 metri fino a circa 7 metri di profondità, prima delle ultime operazioni necessarie al recupero in superficie. L’immersione era estremamente delicata per la profondità, il buio e la struttura della grotta.
«Si tratta effettivamente di un’immersione complessa», ha spiegato Laura Marroni, vicepresidente e Ceo di Dan Europe.
«Quando si ha a che fare con ambienti ostruiti, scarsa visibilità e profondità elevate, le operazioni diventano molto difficili. Per noi la sicurezza resta la priorità assoluta». Il team impegnato nell’operazione è composto dai tre specialisti finlandesi. Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, esperti internazionali di immersioni tecniche e soccorsi in grotta.
Paakkarinen ha partecipato alla mappatura di relitti storici nel Baltico, Westerlund è specializzata in riprese e rilievi subacquei, mentre Grönqvist è vigile del fuoco e sommozzatore tecnico esperto di miniere e cavità sommerse.
Federico Gualtieri e Monica Montefalcone
Ieri erano già stati recuperati i corpi di Federico Gualtieri e della stessa Monica Montefalcone. Mentre Gianluca Benedetti era stato il primo. Gli altri 4 erano rimasti nelle grotte, nel terzo segmento il più difficile da raggiungere. Erano insieme.
Le operazioni sono state condotte da un team specializzato internazionale insieme alla Guardia Costiera maldiviana e agli esperti di Dan Europe, impegnati in immersioni considerate particolarmente rischiose per profondità, visibilità ridotta e struttura delle cavità sommerse.
L’inchiesta
Ora comincia un altro inferno, quello di capire cosa sia successo. È aperta l’inchiesta sulle cause della tragedia. Le autorità delle Maldive stanno verificando la regolarità delle autorizzazioni dell’immersione, mentre la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e disporrà le autopsie una volta che le salme rientreranno in Italia.
Chi era Muriel Oddenino
Muriel Oddenino, era una biologa di 31. Il paese, Poirino, si è stretto attorno alla famiglia della ricercatrice. Era molto conosciuta in città anche per una lunga tradizione di medici. dal nonno Gianni al padre Andrea, fino ai fratelli Guido e Tomas. Ma davanti alla villetta di famiglia i genitori hanno chiesto silenzio e riservatezz. Un biglietto appeso al cancello: «Le parole, di fronte a certi eventi, restano inevitabilmente inadeguate».
Muriel aveva lasciato il Piemonte per studiare biologia marina tra Genova e Bari, seguendo quella passione per il mare che sembrava scritta perfino nel suo nome, che in gaelico significa «mare luminoso». Nel 2021 era stata alle Maldive insieme alla professoressa Monica Montefalcone.
Le ricerche sui coralli e il mistero delle grotte
Sia Monica Montefalcone sia Muriel Oddenino avevano dedicato parte della loro attività scientifica allo studio dei coralli del mesofotico. L’ecosistema marino che si sviluppa oltre i 30-40 metri di profondità, in ambienti dove la luce naturale arriva in modo molto ridotto.
Si tratta di habitat particolarmente delicati e ancora poco studiati, caratterizzati da formazioni coralligene diverse rispetto a quelle presenti in superficie. Per analizzarle servono immersioni tecniche lunghe e complesse, durante le quali vengono realizzati video, rilievi e prelevati campioni biologici. Gli investigatori stanno cercando di capire quali specie le ricercatrici stessero studiando e se proprio le grotte sommerse dell’atollo fossero il vero obiettivo della missione scientifica.
Le tre vittime già recuperate
Federico Gualtieri, 31 anni, si era laureato proprio a marzo all’Università di Genova con Monica Montefalcone come relatrice. Nella sua tesi la definiva «una guida» capace di spingerlo «a seguire sogni e passioni anche quando la strada sembrava difficile».
Gianluca Benedetti, originario di Padova, aveva lasciato il mondo della finanza per trasformare la passione per la subacquea in un lavoro a tempo pieno alle Maldive, dove viveva da anni come istruttore e capobarca.
Monica Montefalcone era una docente e ricercatrice molto nota nel campo dell’ecologia marina e responsabile di diversi progetti scientifici dedicati al mare, tra cui Talassa, GhostNet e MER “A16-A18”. La figlia Giorgia Sommacal, 23 anni, era con lei durante la spedizione.

































