Israele colpisce Hezbollah a Beirut mentre continua l’offensiva su Teheran e l’Iran risponde con droni e missili. L’Oms segnala quasi mille morti. Secondo il Washington Post la Russia starebbe fornendo all’Iran informazioni di intelligence per colpire obiettivi Usa. Tajani: nessuna richiesta sulle basi italiane
L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito nelle prime ore di oggi, venerdì 6 marzo, obiettivi di Hezbollah nella periferia sud di Beirut, mentre proseguono anche gli attacchi su Teheran. La premier italiana Giorgia Meloni ha dichiarato che l’Italia sostiene ogni iniziativa per riportare il dialogo tra le parti. Il governo, ha spiegato, è al lavoro con gli alleati per proteggere i cittadini italiani e monitorare gli effetti della crisi.
Intanto, secondo le forze armate israeliane, i raid di oggi hanno preso di mira una decina di edifici e centri di comando del movimento sciita libanese nella zona di Dahiya, roccaforte di Hezbollah e area densamente popolata della capitale libanese. Si tratta dell’attacco più intenso nella zona dalla tregua raggiunta alla fine del 2024. Almeno tre palazzi sono crollati e centinaia di sfollati hanno passato la notte per strada nel centro di Beirut. Nel sud del Libano si teme che Israele possa preparare un’offensiva ancora più pesante.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito sui social che il conflitto potrebbe trasformarsi in una «palude» per chi deciderà di proseguirlo. Trump ha risposto su Truth Social.
“Nessun accordo, solo resa incondizionata”
“Non ci sarà alcun accordo con l’Iran se non la RESA INCONDIZIONATA! Dopo di questo, e la scelta di un GRANDE e ACCETTABILE Leader, noi, insieme a molti dei nostri meravigliosi e molto coraggiosi alleati e partner, lavoreremo instancabilmente per riportare l’Iran indietro dall’orlo della distruzione, rendendolo economicamente più grande, migliore e più forte che mai prima. L’IRAN AVRÀ UN GRANDE FUTURO. «RENDIAMO L’IRAN DI NUOVO GRANDE». Letteralmente, “MAKE IRAN GREAT AGAIN (MIGA!).”
Bombardamenti a Teheran
Nella notte anche Teheran è stata colpita da pesanti bombardamenti. Decine di residenti hanno riferito che più di una dozzina di forti esplosioni hanno scosso le zone centrali ed orientali della capitale iraniana. Secondo la televisione di Stato sono stati distrutti una clinica medica, una stazione di servizio, un parcheggio e due edifici residenziali. Sempre secondo i media statali, tra gli obiettivi colpiti ci sarebbe stato anche il complesso legato alla guida suprema Ali Khamenei, situato vicino al palazzo presidenziale e al Consiglio di sicurezza nazionale.
Khamenei è stato ucciso in un raid aereo la scorsa settimana e suo figlio Mojtaba è considerato il principale candidato alla successione.
La risposta iraniana con droni e missili
Teheran ha reagito lanciando una nuova ondata di droni e missili contro obiettivi a Tel Aviv. L’attacco è stato rivendicato dalle Guardie rivoluzionarie iraniane in una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa statale Irna.
Nelle ultime ore l’Iran ha inoltre lanciato migliaia di droni nel Golfo Persico, mentre gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver colpito diversi siti di lancio per ridurre la capacità offensiva di Teheran.
Oms: In Iran quasi mille morti
Il conflitto continua intanto a provocare vittime. Almeno sei militari americani sono morti. In Libano il bilancio è di almeno 102 morti, secondo il ministero della Sanità di Beirut. L’Organizzazione Mondiale della Sanità segnala che la guerra scatenata dagli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran ha già causato quasi 1.000 morti e coinvolge almeno 16 paesi. Sono stati registrati attacchi anche contro strutture sanitarie e il conflitto si sta estendendo alle rotte marittime e ai corridoi umanitari. L’Onu avverte di una grave crisi umanitaria e di un massiccio movimento di popolazione: circa 100.000 persone hanno lasciato Teheran e oltre 60.000 sono sfollate in Libano, mentre le evacuazioni potrebbero spingere fino a un milione di persone in fuga. Secondo la Mezzaluna Rossa iraniana sono 175 le vittime nel bombardamento della una scuola elementare femminile.
Nyt: Strage nella scuola di Minab durante i raid Usa
La scuola elementare di Minab colpita il 28 febbraio, dove secondo le autorità iraniane sono morte almeno 175 persone tra studenti e insegnanti, potrebbe essere stata centrata durante un raid statunitense contro una vicina base navale dei Pasdaran. È quanto emerge da un’analisi del New York Times, basata su immagini satellitari e video verificati che mostrano esplosioni simultanee nella base militare e nell’edificio scolastico.
Nessuna parte ha rivendicato l’attacco e il Pentagono ha aperto un’indagine, mentre alcuni analisti ipotizzano un errore di identificazione del bersaglio. Janina Dill, esperta di diritto dei conflitti armati all’Università di Oxford, ha ricordato che il diritto internazionale impone agli eserciti di verificare con attenzione lo status degli obiettivi militari per evitare vittime civili. Una mancata verifica, ha spiegato, potrebbe configurare una violazione delle leggi di guerra.
Washington: capacità militari iraniane ridotte
Gli Stati Uniti e Israele sostengono che la campagna militare ha ridotto in modo significativo la capacità dell’Iran di reagire.
L’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Central Command americano, ha spiegato che gli attacchi balistici iranianisono diminuiti di circa il 90% dall’inizio delle operazioni e che anche i lanci di droni sono calati dell’83%. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno scorte militari sufficienti. La campagna militare durerà «per tutto il tempo necessario».
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L’Europa rafforza la presenza militare
Nel frattempo diversi Paesi europei stanno rafforzando la loro presenza militare nella regione. I governi europei hanno precisato che il dispiegamento di mezzi navali e militari serve soprattutto a proteggere i propri cittadini, gli interessi economici e le principali rotte marittime, senza partecipare direttamente ai bombardamenti contro l’Iran.
Tajani: nessuna richiesta sulle basi italiane
“Le basi militari sul territorio italiano? Nessuno ci ha chiesto nulla, neanche per l’uso logistico”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a SkyTg24, spiegando di averlo chiarito anche al segretario di Stato americano Marco Rubio. Per l’utilizzo delle piste della base di Sigonella, ha aggiunto, l’Italia viene sempre informata perché riguarda lo spazio aereo, mentre per qualsiasi altro impiego il governo intende passare dal Parlamento: “Non come fece D’Alema, noi faremo passaggi parlamentari”.
Tajani ha sottolineato come negli ultimi anni molte crisi si muovano fuori dal diritto internazionale. “Le Nazioni Unite hanno al vertice la Russia che ha invaso l’Ucraina in contrasto con il diritto internazionale: in questo contesto è difficile farlo rispettare”. Secondo il ministro, inoltre, la comunità internazionale non ha fatto abbastanza per fermare il programma nucleare iraniano: “Nessuno, a parte Rafael Grossi, ha cercato di fermare l’Iran che stava costruendo la bomba atomica per colpire Israele”. Tajani ha ribadito di restare un sostenitore dell’Onu, ma ha avvertito che l’organizzazione deve essere rafforzata per avere un ruolo più incisivo e contribuire a prevenire nuovi conflitti.
Allarme aereo a Dubai, ‘cercate rifugio’
I residenti di Dubai hanno ricevuto un avviso del Ministero degli Interni degli Emirati Arabi Uniti che li invita a cercare immediatamente rifugio a causa di possibili minacce missilistiche legate alla rappresaglia dell’Iran nel Golfo. Nell’allerta si raccomanda di restare in edifici sicuri e lontani da finestre, porte e spazi aperti.
Bahrein, Iran colpisce due hotel e un condominio
Attacchi aerei iraniani hanno colpito due hotel e un edificio residenziale in Bahrein. “L’aggressore iraniano ha colpito due hotel e un edificio residenziale a Manama, causando danni materiali ma nessuna perdita di vite umane”, ha dichiarato il ministero.
Usa, deroga 30 giorni all’India su petrolio russo
La guerra in Medio Oriente comincia inoltre a pesare sull’economia mondiale. Il timore principale riguarda possibili interruzioni delle forniture energetiche e l’aumento dei prezzi del petrolio.
Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che l’amministrazione Trump consentirà per i prossimi 30 giorni alle raffinerie indiane di continuare ad acquistare petrolio russo per evitare scosse troppo forti ai mercati energetici globali.
Emirati valutano di congelare i beni iraniani
Gli Emirati Arabi Uniti starebbero valutando di congelare miliardi di dollari di beni iraniani. Secondo il Wall Street Journal la misura potrebbe tagliare una delle principali vie economiche di Teheran verso l’estero.
Mosca aiuta Teheran con informazioni militari
Secondo il Washington Post la Russia starebbe fornendo all’Iran informazioni di intelligence per colpire obiettivi statunitensi in Medio Oriente, comprese le posizioni di navi da guerra e aerei americani.
Iran assente alla cerimonia delle Paralimpiadi
L’Iran non parteciperà alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina. L’unico atleta iraniano annunciato, Aboulfazl Khatibi Mianaei, non è arrivato in Italia e non ha completato l’iscrizione. I Paesi presenti scendono così da 57 a 56.
Marina italiana verso Cipro
Almeno 160 militari della Marina italiana saranno inviati nell’area di Cipro a bordo di una nave militare. L’operazione avverrà nell’ambito di un coordinamento con Italia, Spagna, Francia e Olanda per la difesa dell’isola.
Teheran accusa Usa e Israele
L’Iran sostiene che Stati Uniti e Israele abbiano colpito una scuola elementare a Teheran. Il portavoce del ministero degli Esteri ha pubblicato un video con immagini dell’edificio danneggiato, senza però fornire un bilancio delle vittime.
Raid israeliani sul bunker di Khamenei
Le Forze di Difesa israeliane affermano che circa 50 jet hanno bombardato il bunker sotterraneo di Ali Khamenei a Teheran, sganciando circa 100 bombe sul complesso utilizzato da funzionari del regime iraniano.
Università chiuse in tutto l’Iran
Il governo iraniano ha deciso di chiudere tutte le università del Paese fino a nuovo avviso a causa della guerra. Sono sospese sia le lezioni in presenza sia quelle online.
La Russia vende più energia
Il Cremlino afferma che la domanda di energia russa è aumentata a causa della guerra in Iran e delle difficoltà nello Stretto di Hormuz. Mosca ha assicurato che continuerà le forniture soprattutto verso Cina e India.
I prezzi del petrolio sono tornati a crescere dopo l’allarme del Qatar su possibili blocchi delle esportazioni dal Golfo Persico. Il Wti sale del 4% a 84 dollari al barile, mentre il Brent supera gli 87 dollari.
L’impegno della Grecia
La Grecia schiererà una batteria antimissile Patriot per proteggere la Bulgaria. Il sistema sarà installato nel nord della Grecia e sarà affiancato da caccia F-16 per rafforzare la difesa aerea.





















