25 Febbraio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

24 Feb, 2026

Roma, rubavano alla Coin di Termini: indagati 21 tra poliziotti e carabinieri

Coin alla stazione Termini

A far partire le indagini un buco da 184 mila euro nei conti del negozio. Coinvolti agenti della Polfer e militari dell’Arma in servizio allo scalo romano


L’inchiesta sui furti alla Coin di Termini coinvolge 21 appartenenti alle forze dell’ordine, tra agenti della Polfer e carabinieri in servizio alla stazione Termini di Roma, indagati per furto aggravato. Rubavano profumi, vestiti, oggetti.

L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dal pm Stefano Opilio, coinvolge complessivamente 44 persone. Gli accertamenti sono stati condotti dal nucleo operativo dei carabinieri.

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Il buco da 184 mila euro e la cassiera complice

L’inchiesta prende avvio da un inventario effettuato nel febbraio 2024, relativo all’anno precedente, che aveva evidenziato un ammanco di circa 184 mila euro. A segnalarlo era stato il direttore del punto vendita.

Al centro del presunto sistema, una cassiera del negozio, ritenuta la “talpa” interna. Secondo gli inquirenti, avrebbe selezionato in anticipo i capi da sottrarre, nascondendoli in un armadio vicino alla postazione di lavoro. Successivamente rimuoveva le placche antitaccheggio, tagliava le etichette e preparava le buste per la consegna.

L’indagine sui furti alla Coin di Termini

Tra gli indagati figurano nove poliziotti, tra i quali una prima dirigente della Polfer, due commissari, un ispettore, un assistente capo, un vice sovrintendente, un assistente capo coordinatore, un sovrintendente capo e un’agente. Coinvolti anche dodici carabinieri, tra cui un brigadiere, diversi vice brigadieri e alcuni appuntati scelti in servizio presso lo scalo ferroviario.

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La posizione della difesa

L’avvocato Andrea Falcetta, difensore di otto carabinieri indagati, ha respinto le accuse, sostenendo che si tratterebbe di episodi di valore contenuto e non di un giro da centinaia di migliaia di euro. “Dimostreremo l’insussistenza dei fatti contestati”, ha dichiarato, sottolineando che molti degli indagati continuano a svolgere servizio e che nell’ultimo anno hanno effettuato numerosi arresti e recuperi di merce rubata.

L’inchiesta è ancora in fase preliminare e la posizione degli indagati dovrà essere valutata nel corso degli accertamenti giudiziari.

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