ROMA (ITALPRESS) – “A Mirafiori quest’anno abbiamo raddoppiato la produzione rispetto all’anno scorso. Ma vogliamo fare di più e stiamo pensando a una serie di possibilità”. Lo ha detto Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis, intervistato da MF-Milano Finanza e Class CNBC, riguardo la possibilità di produrre un altro modello nello stabilimento torinese, oltre alla Fiat 500 elettrica e ibrida.
Tra le novità di prodotto, Filosa anticipa al quotidiano il ritorno della Citroën 2CV, prevista in produzione fra un paio d’anni. Nascerà sulla piattaforma E-car, definita “elettrica, economica ed europea”, sarà realizzata interamente in Europa e avrà un prezzo “intorno ai quindicimila euro”. “Il nostro obiettivo è non chiudere fabbriche, nonostante i volumi siano sfidanti”, afferma, spiegando che i partner devono contribuire all’utilizzo degli impianti. Stellantis intende dare attuazione alle collaborazioni con Leapmotor e Dongfeng.
Sono stati inoltre avviati colloqui con Jaguar Land Rover per la già annunciata partnership negli Stati Uniti, con possibili sinergie commerciali, ingegneristiche e negli acquisti.
Per Maserati, Filosa conferma la presentazione del nuovo piano a fine anno a Modena: “Sono sicuro che sarà un piano che riceverà una reazione molto positiva”.
Nell’intervista non anticipa dettagli sui possibili partner cinesi del Tridente. Sul fronte finanziario, spiega al quotidiano, le priorità sono rispettare la guidance 2026, avere un free cash flow positivo nel 2027 e arrivare a tre miliardi di euro di generazione di cassa nel 2028. “Il nostro compito è quello di agire. Ciò significa aumentare le vendite, migliorare la redditività e generare liquidità”, sottolinea Filosa. La costanza nell’esecuzione di queste priorità, aggiunge, può permettere di ricostruire la fiducia in Stellantis. In Italia, il ceo indica una crescita della produzione di “poco meno del 30% nei primi nove mesi dell’anno” e conferma l’attuazione del Piano Italia. Alle istituzioni chiede sostegno al Made in Europe e condizioni di concorrenza eque per chi investe in ingegneria, produzione, fornitori e occupazione europei, insieme a maggiore flessibilità sui target di CO2, soprattutto per i veicoli commerciali.
– Foto Ipa Agency –
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