Gli Eurofighter dell’Aeronautica militare decollano in scramble e neutralizzano il velivolo, di sospetta provenienza russa. Copenaghen convoca l’ambasciatore di Mosca dopo l’incidente in acque internazionali
Sale ancora la tensione tra Russia e Nato nel Nord Europa. Due Eurofighter dell’Aeronautica militare italiana hanno intercettato e abbattuto un drone che aveva violato lo spazio aereo della Lituania. Il velivolo senza pilota sarebbe di sospetta provenienza russa, ma sono ancora in corso gli accertamenti delle autorità lituane e dell’Alleanza atlantica.
Quasi contemporaneamente, una fregata russa ha lanciato due razzi di segnalazione verso un elicottero militare danese che stava svolgendo una missione in acque internazionali al largo della Danimarca, mancandolo di poco. Copenaghen ha annunciato la convocazione dell’ambasciatore russo.
Gli Eurofighter italiani decollano in allarme
L’episodio nei cieli della Lituania è avvenuto nella tarda serata di ieri. Due Eurofighter F-2000 della Task Force Air “Baltic Thunder III” dell’Aeronautica militare italiana sono decollati in modalità scramble, il decollo d’emergenza disposto in caso di allarme, nell’ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale dell’Alleanza.
I caccia italiani hanno intercettato il drone e lo hanno neutralizzato nel rispetto delle procedure operative della Nato. A renderlo noto è stato il ministero della Difesa, precisando che si tratta del secondo episodio nell’arco di un mese che vede coinvolti i velivoli italiani. Secondo fonti Nato, il drone sarebbe di sospetta provenienza russa, ma si attende l’esito degli accertamenti avviati dall’Alleanza e dalle autorità lituane.
Il presidente lituano Gitanas Nauseda aveva inizialmente annunciato l’abbattimento senza indicare a quale Paese appartenesse il velivolo: «Un drone che ha violato nella notte lo spazio aereo della Lituania è stato rapidamente abbattuto da caccia della Nato».
La fregata russa e l’elicottero danese
A rendere ancora più teso il confronto tra Mosca e l’Alleanza è l’incidente avvenuto al largo della Danimarca. Secondo quanto riferito dalle forze armate danesi, una fregata russa ha lanciato due razzi di segnalazione verso un elicottero militare danese, mancandolo di poco.
Il velivolo si trovava in acque internazionali e stava svolgendo una missione di routine per fotografare la nave russa. L’elicottero non è stato colpito, ma il governo di Copenaghen ha deciso di convocare l’ambasciatore russo. Il ministro della Difesa Jeppe Bruus ha annunciato che l’incidente sarà discusso con il rappresentante di Mosca.
Nauseda: «La Nato è pronta»
«Mentre la Russia intensifica la sua aggressione contro l’Ucraina, una tale preparazione è vitale per la nostra regione. Insieme ai nostri alleati della Nato, la Lituania difenderà il proprio spazio aereo», ha dichiarato Nauseda.
Il ministro degli Esteri lituano Kestutis Budrys ha ringraziato gli alleati, sottolineando che la loro presenza contribuisce a proteggere i cieli del Paese e affermando che «la Nato resta vigile, impegnata e pronta».
Secondo l’emittente nazionale Lrt, che cita il Centro nazionale per la gestione delle crisi, il drone è precipitato in una zona rurale vicino al lago di Kaunas, nella parte centrale della Lituania.
Nuovi raid su Kiev dopo l’annuncio di Trump
La nuova tensione sul fianco orientale della Nato arriva mentre proseguono gli attacchi in Ucraina. Tra la notte e la mattina due droni hanno colpito stazioni di servizio a Kiev, provocando incendi. Secondo il sindaco della capitale Vitaliy Klitschko, il bilancio è di otto feriti.
Gli attacchi arrivano dopo che Donald Trump aveva annunciato un accordo tra Russia e Ucraina per una tregua sugli obiettivi energetici.
I cieli baltici sotto pressione
Lituania, Lettonia ed Estonia registrano regolarmente intrusioni di droni nei propri territori. Il 19 maggio un caccia della Nato aveva abbattuto un drone ucraino sopra l’Estonia: era stata la prima intercettazione di un drone straniero nei cieli di uno Stato baltico da parte della polizia aerea Nato dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.
Con l’abbattimento in Lituania e l’incidente al largo della Danimarca, torna così in primo piano il rischio di un contatto diretto tra mezzi russi e forze dell’Alleanza sul fianco settentrionale e orientale della Nato.






























