9 Settembre 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

8 Set, 2026

Ucraina, telefonata Putin-Trump. Zelensky: «Possibile incontro a settembre»

Il Cremlino riferisce del colloquio tra i due presidenti dopo la missione degli inviati Usa a Mosca e Kiev. Zelensky apre a un incontro Russia-Ucraina-Usa già questo mese. Intanto riprendono i raid russi sulla capitale ucraina


Vladimir Putin e Donald Trump si sono sentiti al telefono. Hanno parlato di negoziati per la guerra in Ucraina. Non è l prima volta, non sarà l’ultima. A darne notizia stavolta è stato il Cremlino, citato dalla Tass.

Il colloquio arriva dopo la missione degli inviati americani Jared Kushner e Steve Witkoff, che nel fine settimana hanno incontrato separatamente Putin a Mosca e Volodymyr Zelensky a Kiev. Da quelli, di incontri, è uscito fuori un nulla di fatto. La pace lontana, sono anni che discutono.

Oggi però Zelensky ha aperto alla possibilità di un nuovo passaggio negoziale in tempi molto rapidi: un incontro tra rappresentanti di Russia, Ucraina e Stati Uniti già questo mese.

«Se tutte le parti sono d’accordo, vogliamo tenerlo anche in autunno. Se settembre va bene, sarebbe ottimo. Prima avviene, meglio è».

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Riprendono i raid russi su Kiev

Il nuovo movimento diplomatico arriva mentre sul terreno è terminata la tregua di tre giorni sugli attacchi alla capitale ucraina. Nella notte la Russia ha ripreso i raid aerei su Kiev: almeno due persone sono morte e altre sono rimaste ferite.

Mosca aveva sospeso gli attacchi sulla capitale durante la missione di Kushner e Witkoff. Conclusi i colloqui, le bombe sono tornate su Kiev. L’allarme aereo è scattato nella capitale e i servizi di emergenza hanno segnalato edifici colpiti a Boryspil e Fastiv, nell’area della capitale.

Droni su Saratov

Nella stessa notte è stata colpita anche la città russa di Saratov. Secondo il governatore regionale Roman Busargin, un attacco di droni ha danneggiato infrastrutture civili e le prime segnalazioni indicano la presenza di vittime.

«Tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sul posto», ha dichiarato Busargin, precisando che le informazioni sulle vittime sono ancora preliminari.

Londra: 100 milioni per la difesa aerea ucraina

Il governo britannico ha intanto annunciato altri 100 milioni di sterline, circa 116,5 milioni di euro, per rafforzare la difesa aerea dell’Ucraina prima dell’inverno. Il pacchetto comprende missili Patriot, intercettori, munizioni di grosso calibro e droni e rientra nel contributo britannico a un programma Nato di sostegno a Kiev.

Anche Berlino rafforza il sostegno militare. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha annunciato che l’Ucraina si prepara a ordinare diverse migliaia di missili guidati IRIS-T, finanziati attraverso il prestito europeo destinato alla difesa ucraina. L’ordine consentirà anche di aumentare la produzione con una nuova linea industriale.

Washington: «Prepararsi a sostenere Kiev per anni»

Dagli Stati Uniti arriva però l’avvertimento che la guerra potrebbe essere ancora lunga. Il sottosegretario al Pentagono Elbridge Colby ha affermato che la Russia sta ricostituendo le proprie forze armate e la capacità industriale della difesa.

Per questo, ha spiegato, gli alleati devono prepararsi «ad affrontare un conflitto di lunga durata» e a sostenere le necessità dell’Ucraina «nei mesi e negli anni a venire». Colby ha chiesto in particolare all’Europa di continuare a sostenere Kiev accelerando allo stesso tempo il proprio riarmo e la propria reindustrializzazione.

Il Cremlino attacca Merz

Sul fronte politico Mosca ha attaccato duramente anche Friedrich Merz. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha accusato il cancelliere tedesco di una «russofobia che si trasforma in ossessione», dopo che Merz, commentando il successo dell’AfD in Sassonia-Anhalt, aveva affermato che la libertà dei tedeschi deve essere protetta «anche dalla Russia».

Secondo Peskov, attribuire sistematicamente ogni problema alla Russia è un comportamento «irrazionale e non orientato alla verità».

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