17 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

17 Ago, 2026

Trump perde ancora contro E. Jean Carroll: resta la condanna per abusi e diffamazione

La Corte Suprema respinge un nuovo tentativo del presidente di rimettere in discussione il verdetto civile. Resta aperta invece la battaglia sull’altro risarcimento da 83,3 milioni di dollari


La Corte Suprema degli Stati Uniti ha nuovamente respinto la richiesta del presidente Donald Trump di rivedere il verdetto civile che lo obbliga a pagare oltre 5,6 milioni di dollari a E. Jean Carroll, ex editorialista della rivista Elle, che lo aveva accusato di abuso sessuale e diffamazione.

La decisione lascia quindi in piedi il verdetto emesso nel 2023. Resta invece separata la battaglia legale sull’altro risarcimento da 83,3 milioni di dollari stabilito in una seconda causa.

Le accuse e le cause civili

La giornalista aveva citato Trump in giudizio nel 2019 per diffamazione e nuovamente nel 2022, anche per abuso sessuale, dopo che lo Stato di New York aveva permesso alle vittime di violenza sessuale di intentare cause civili anche per fatti avvenuti molti anni prima.

Carroll ha accusato Trump di averla aggredita sessualmente in un grande magazzino di New York a metà degli anni Novanta e di averla successivamente diffamata.

Trump aveva sostenuto che il racconto della donna fosse stato inventato per aumentare le vendite del suo libro. Nel corso del processo aveva inoltre contestato le decisioni del giudice, tra cui quella di consentire la testimonianza di altre due donne che lo accusavano di comportamenti sessuali inappropriati.

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Durante il procedimento era stato mostrato anche l’Access Hollywood Tape, il video del 2005 diventato pubblico durante la campagna presidenziale del 2016, nel quale Trump parlava in termini volgari del proprio comportamento con le donne.

I due verdetti: 5 milioni e 83,3 milioni di dollari

La causa avviata nel 2022 si è conclusa nel 2023 con un verdetto da 5 milioni di dollari a favore di Carroll. La somma, aumentata con gli interessi, ha superato i 5,6 milioni.

Un secondo processo, relativo alle dichiarazioni fatte da Trump nel 2019, si è invece concluso nel 2024 con un risarcimento da 83,3 milioni di dollari.

Si tratta di due procedimenti distinti. Sul verdetto da 5 milioni Trump ha già tentato più volte di ottenere un riesame da parte della Corte Suprema, senza successo. La battaglia sull’altro risarcimento da 83,3 milioni resta invece separata.

Carroll ha già incassato 5,6 milioni

In ottemperanza a un’ordinanza di un tribunale di grado inferiore, Trump aveva già versato la somma dovuta per il primo verdetto.

I legali di Carroll avevano spiegato che il denaro sarebbe stato depositato in un conto fruttifero in attesa della conclusione del tentativo di riesame presentato dal presidente.

Con il nuovo rifiuto della Corte Suprema, resta quindi valido il verdetto civile che aveva riconosciuto Trump responsabile di abuso sessuale e diffamazione nei confronti della giornalista.

La reazione dei legali di Trump

Un portavoce del team legale del presidente ha reagito alla decisione tornando ad attaccare i procedimenti giudiziari contro Trump.

«Il popolo americano è al fianco del presidente Trump nel chiedere la fine immediata di tutte le “cacce alle streghe”, inclusa la farsa finanziata dai Democratici legata alle montature della Carroll», ha dichiarato. Trump ha sempre respinto le accuse di E. Jean Carroll e continua a contestare i verdetti emessi nei suoi confronti.

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