17 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

17 Ago, 2026

Trump riduce le esercitazioni con la Corea del Sud e apre a Kim Jong-un: «Ottimi amici»

Il presidente americano ordina a Pete Hegseth di ridurre le manovre congiunte con la Corea del Sud. Trump elogia Kim Jong-un e attacca Seul per non aver sostenuto Washington sull’Iran


Trump ha ordinato al Pentagono di ridurre «sostanzialmente» la partecipazione americana alle esercitazioni militari con la Corea del Sud. Uno degli alleati strategici degli Stati Uniti in Asia. La decisione è arrivata a sorpresa, mentre le manovre erano pronte a cominciare. Ha poi elogiato la Corea del Nord e il suo leader Kim Jong-un.

«Sulla base del mio ottimo rapporto con Kim Jong Un, della Corea del Nord, non sono contento del fatto che gli Stati Uniti abbiano, molto tempo fa, accettato di partecipare a esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud. Queste esercitazioni non solo sono costose, con gran parte di questi costi sostenuti dagli Stati Uniti d’America (come al solito!), ma inviano un segnale totalmente inappropriato e ostile a un Paese che, da quando Donald J. Trump è presidente, è stato non minaccioso e rispettoso», scrive Trump su Truth.

«Pertanto, e considerando il fatto che è troppo tardi per cancellarle, ho dato istruzioni al segretario alla Guerra, Pete Hegseth, di ridurre sostanzialmente le esercitazioni militari congiunte! Anche se la cosa non è del tutto collegata, recentemente ho chiesto al presidente della Corea del Sud se volessero unirsi a noi nella denuclearizzazione della Repubblica islamica dell’Iran, e hanno risposto: “No, grazie!”»”. Grazie per la vostra attenzione a questa questione».

Trump riduce le manovre

Le esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud rappresentano da oltre settant’anni uno dei pilastri della deterrenza americana nella penisola coreana. Trump ha però sostenuto che siano troppo costose per Washington e che trasmettano a Pyongyang un segnale «inappropriato e ostile».

Dal momento che era ormai troppo tardi per cancellarle completamente, il presidente ha chiesto al segretario alla Difesa Pete Hegseth di ridurre in maniera significativa la partecipazione americana.

Il ministero della Difesa sudcoreano ha confermato che le esercitazioni annuali Ulchi Freedom Shield sono iniziate lunedì come previsto. Le manovre dureranno undici giorni e, secondo Washington e Seul, hanno carattere difensivo e servono ad aumentare la capacità dei due Paesi di rispondere alle nuove minacce.

Il Pentagono preso alla sprovvista

L’annuncio di Trump avrebbe colto di sorpresa anche il Pentagono. Soltanto pochi giorni prima, infatti, il comando congiunto americano e sudcoreano aveva spiegato che le esercitazioni avrebbero simulato scenari di combattimento contro le forze nordcoreane. Le manovre coinvolgono circa 18 mila militari sudcoreani e una parte dei 28.500 soldati americani stabilmente presenti in Corea del Sud. L’addestramento comprende anche la risposta a droni, attacchi informatici e operazioni di guerra elettronica.

La decisione arriva inoltre mentre gli Stati Uniti stanno trasferendo risorse militari dall’Asia verso il Medio Oriente a causa della guerra contro l’Iran. Ssituazione che alimenta le preoccupazioni degli alleati asiatici. Gli Usa dovrebbero infatti mantenere contemporaneamente la pressione sulla Cina e la deterrenza nei confronti della Corea del Nord.

Pyongyang: «Prova di guerra»

La Corea del Nord aveva già condannato le manovre, definendole una «prova per una guerra di aggressione». Questo mese Pyongyang ha effettuato due test di missili balistici al largo della costa orientale, promettendo di rispondere a quello che considera un aumento della minaccia militare. La posizione di Trump appare quindi in netto contrasto con quella dei comandi militari.

I soldati di Kim in Ucraina

A preoccupare i comandi americani c’è anche l’esperienza acquisita sul campo dalle truppe nordcoreane inviate a combattere al fianco della Russia nella guerra in Ucraina.

Secondo il colonnello Ryan Donald, responsabile delle relazioni pubbliche del Combined Forces Command, i soldati nordcoreani hanno combattuto in Ucraina e hanno poi riportato in patria le conoscenze acquisite sul campo. Un elemento che modifica le capacità militari di Pyongyang e del quale, secondo il comando americano, le esercitazioni con Seul devono tenere conto.

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