La Russia ha colpito Kiev e la regione con 24 missili balistici, quattro Zircon/Oniks e 115 droni. Presi di mira magazzini di imprese civili, infrastrutture e una stazione ferroviaria. Zelensky chiede nuovi intercettori e sanzioni contro la produzione missilistica russa
Un massiccio attacco russo con missili balistici ha colpito nella notte Kiev e la regione della capitale ucraina, provocando almeno 17 morti e 44 feriti. Almeno sei potenti esplosioni sono state sentite in città mentre le autorità invitavano la popolazione a raggiungere i rifugi.
Il presidente Volodymyr Zelensky lega il bilancio delle vittime alla carenza di sistemi di difesa aerea. «Altre 17 persone, purtroppo, hanno perso la vita. I sistemi di intercettazione missilistica avrebbero potuto salvare la vita di coloro che sono stati uccisi oggi», ha scritto su X. «È fondamentale che i nostri partner comprendano che i ritardi nella fornitura di tali sistemi, o la riluttanza a fornirli, portano direttamente a perdite umane e distruzioni così terribili».
Il post di Zelensky
«È stato un attacco pesante: 24 missili balistici, quattro missili Zircon/Oniks e altri 115 droni, un numero significativo dei quali a propulsione. I principali obiettivi dell’attacco erano magazzini appartenenti ad aziende civili. Sono stati colpiti anche infrastrutture e una stazione ferroviaria. Queste strutture non avevano nulla a che fare con la guerra: un birrificio, depositi di materiali da costruzione e centri logistici civili».
«I sistemi intercettori per missili balistici avrebbero potuto salvare la vita delle persone uccise oggi. È molto importante che i nostri partner comprendano che i ritardi nella loro fornitura, o la riluttanza a fornire sistemi di difesa contro i missili balistici, portano direttamente a perdite umane e distruzioni così terribili».
«I partner che non sono ancora pronti ad assumere un ruolo più attivo nella fornitura di intercettori possono contribuire introducendo nuove sanzioni. Una parte significativa della produzione russa di missili balistici non è ancora soggetta a sanzioni. Ancora oggi. Servono nuovi passi da parte del G7, dell’Unione europea e di tutti coloro che sostengono la difesa della vita. Grazie a chi è disposto ad aiutare in questo modo».
Sei esplosioni nella capitale
L’amministrazione militare di Kiev ha riferito che le forze russe hanno attaccato la città impiegando armi balistiche. L’allarme aereo è stato dichiarato nella capitale e nella regione circostante mentre nuovi missili risultavano ancora diretti verso l’area urbana. «Le forze di difesa aerea sono operative nella capitale e nella regione. Altri missili sono diretti verso la città», ha scritto il sindaco Vitali Klitschko durante l’attacco.
Nel video un drone russo dà la caccia a un uomo a Kherson
La contraerea è entrata in azione, ma diversi ordigni sono riusciti a superare le difese. Soccorritori e squadre di emergenza sono stati inviati nei punti colpiti per cercare eventuali persone intrappolate e assistere i feriti.
Zelensky chiede nuovi sistemi di difesa
L’attacco riporta al centro la richiesta ucraina di ricevere più intercettori e sistemi antimissile dai Paesi alleati. Kiev sostiene da tempo che le attuali risorse non siano sufficienti per proteggere contemporaneamente la capitale, le infrastrutture strategiche e le altre città sottoposte ai bombardamenti russi.
Secondo Zelensky, ogni rinvio nelle consegne si traduce direttamente in un numero maggiore di morti e distruzioni. Il presidente ucraino ha quindi chiesto ai partner occidentali di accelerare l’invio dei sistemi promessi e delle relative munizioni.
Colpito l’ospedale pediatrico di Zaporizhzhia
Nelle stesse ore le forze russe hanno attaccato anche l’area dell’ospedale pediatrico regionale di Zaporizhzhia. L’esplosione ha danneggiato la facciata dell’edificio e mandato in frantumi numerose finestre.
Non sono state segnalate vittime. Al momento dell’allarme, infatti, i bambini ricoverati e il personale sanitario si trovavano nei rifugi. «Fortunatamente, quando è stato dato l’allarme aereo, tutti i bambini e il personale medico erano al sicuro», ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale Ivan Fedorov.
Secondo le autorità locali, l’attacco è stato condotto con un drone russo Molniya. L’esplosione è stata avvertita in diversi quartieri della città, dove l’allerta antiaerea è rimasta in vigore.
LEGGI Soldato russo uccide un commilitone e tre civili. Droni vicino Mosca, 5 vittime
La guerra degli attacchi a lungo raggio
Negli ultimi mesi Russia e Ucraina hanno intensificato gli attacchi a lunga distanza. Mosca continua a colpire le città e le infrastrutture ucraine con missili e droni, mentre Kiev ha aumentato le operazioni contro raffinerie, depositi, centri logistici e altri obiettivi in Russia e nei territori occupati.
L’ultima offensiva sulla capitale ucraina conferma però la vulnerabilità delle aree urbane davanti ai missili balistici e la crescente pressione sulle scorte di intercettori a disposizione di Kiev.
































